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Rally Adriatico, Fontana domina la qualifying stage

Rally Adriatico, Fontana domina la qualifying stage

Fontana-Arnaboldi firmano il miglior tempo nella qualifying stage del Rally Adriatico davanti a Grossi e Costenaro.

Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi aprono il 33° Rally Adriatico con il miglior tempo nella qualifying stage, firmando sulla Toyota GR Yaris Rally2 il crono di 1’37.833 sui 2,6 chilometri della prova di Valcarecce. È una notizia che pesa non solo sulla classifica del fine settimana, ma anche sul quadro tecnico del Campionato Italiano Rally Terra, perché conferma quanto la categoria Rally2 sia oggi il terreno più competitivo per costruttori, team, fornitori di pneumatici e piloti in cerca di visibilità nazionale e internazionale.

Il terzo appuntamento del CIRT parte dunque con un segnale chiaro: Fontana, campione del mondo WRC3, è tornato subito al centro della scena dopo l’assenza al Rally della Val d’Orcia. Il pilota comasco era già stato il più rapido nelle prove libere e ha confermato il passo anche nella sessione decisiva per stabilire l’ordine di partenza della giornata di domenica. Su un fondo corto ma selettivo, dove ogni decimo fotografa assetto, trazione e confidenza con le gomme, la sua Toyota gommata Michelin ha mostrato un livello di efficienza molto alto.

Alle sue spalle si è inserito Angelo “Pucci” Grossi, navigato da Francesco Cardinali, con una Skoda Fabia RS Rally2equipaggiata con pneumatici Pirelli. Il distacco di appena 0.278 secondi dice molto sull’equilibrio tecnico della gara e sul ruolo che le gomme avranno nella gestione delle prove speciali. Grossi, pur secondo, non ha nascosto una certa insoddisfazione al termine della qualifica: un dettaglio che lascia intendere margini ancora aperti e una possibile battaglia ravvicinata nella fase più importante del rally.

Il dato sportivo si intreccia con quello industriale. Il Rally Adriatico è una delle gare italiane più significative su terra e rappresenta un banco di prova concreto per vetture clienti, assetti e pneumatici. La presenza massiccia della Skoda Fabia RS Rally2 nella top ten conferma la forza commerciale e tecnica del modello ceco nel mercato dei rally nazionali, mentre il miglior tempo della Toyota GR Yaris Rally2 aggiunge interesse alla crescita del progetto Toyota nella categoria. In un campionato come il CIRT, dove il confronto è spesso deciso da dettagli minimi, la concorrenza tra marchi e fornitori diventa parte integrante della lettura della gara.

Molto interessante anche il terzo tempo di Costenaro-Toffano, su Skoda Fabia RS Rally2, a 0.358 secondi dal riferimento di Fontana. Pur non essendo iscritti al campionato, restano candidati credibili alla vittoria assoluta in una gara che conoscono bene. La loro prestazione complica la partita dei protagonisti del tricolore, perché introduce un equipaggio capace di inserirsi nella lotta di vertice e sottrarre riferimenti cronometrici importanti agli iscritti al campionato.

La qualifying stage ha poi consegnato una fotografia molto compatta della sfida tra Tommaso CiuffiAlberto BattistolliPaolo Andreucci. Tutti su Skoda, tutti racchiusi in appena 70 millesimi, tutti a circa sei decimi dal tempo di Fontana. Ciuffi, con Pietro Cigni, ha chiuso in 1’38.437; Battistolli, affiancato da Simone Scattolin, in 1’38.467; Andreucci, con Rudy Briani e i colori MRF Tyres, in 1’38.512. Per il campionato è un segnale importante: la gerarchia non è definita e la gara può svilupparsi su differenze minime di ritmo, scelta gomme e gestione del fondo.

Il risultato di Andreucci merita una lettura specifica. Il pluricampione italiano resta un riferimento tecnico e sportivo per il movimento rally nazionale, ma la concorrenza delle nuove generazioni è sempre più vicina. In questo contesto, il Rally Adriatico diventa anche una prova di continuità per chi deve difendere posizioni di vertice e, allo stesso tempo, un’occasione per i più giovani di misurarsi con piloti di grande esperienza.

La top ten conferma inoltre la centralità della filiera tecnica che ruota attorno al rally su terra. Nelle prime dieci posizioni compaiono quasi esclusivamente vetture Rally2, con un confronto diretto tra Toyota e Skoda e tra fornitori come MichelinPirelli e MRF Tyres. È un equilibrio che racconta bene la direzione del settore: le gare nazionali non sono soltanto competizione sportiva, ma anche laboratorio per prodotti destinati ai team clienti, ai preparatori e agli operatori della filiera motorsport.

La cerimonia di partenza a Cingoli, prevista alle 18.45 con diretta su ACI Sport TV, apre ora la fase più importante del weekend. La qualifying stage ha definito le prime distanze, ma il rally vero si giocherà sulla capacità degli equipaggi di mantenere ritmo e lucidità su prove più lunghe e variabili. Fontana parte con un vantaggio psicologico evidente, Grossi ha già mostrato di poter rispondere, mentre il gruppo Ciuffi-Battistolli-Andreucci promette una lotta serrata per il podio e per i punti del campionato.

In un CIRT sempre più competitivo, il 33° Rally Adriatico parte quindi con una classifica corta e una lettura tecnica già molto interessante. Il primo messaggio è chiaro: Fontana e Arnaboldi hanno alzato subito l’asticella, ma il margine è troppo ridotto per parlare di fuga. Sulla terra marchigiana, la differenza la faranno continuità, gomme e gestione degli errori.

Scheda

Evento: 33° Rally Adriatico
Campionato: Campionato Italiano Rally Terra
Prova: qualifying stage, 2,6 km a Valcarecce
Miglior tempo: Fontana-Arnaboldi, 1’37.833
Vettura vincente in qualifica: Toyota GR Yaris Rally2
Pneumatici: Michelin per Fontana, Pirelli per Grossi, MRF Tyres per Andreucci
Secondo tempo: Grossi-Cardinali su Skoda Fabia RS Rally2, +0.278
Terzo tempo: Costenaro-Toffano su Skoda Fabia RS Rally2, +0.358
Bagarre CIRT: Ciuffi, Battistolli e Andreucci racchiusi in 70 millesimi
Partenza ufficiale: Cingoli, ore 18.45, diretta ACI Sport TV