“Sono anni che Milano, ad agosto, non si svuota. In più, è ormai diventata una meta turistica. Basterebbe farsi un giro in centro per vedere quanto movimento c’è. Eppure l’amministrazione comunale guidata dal Pd non è mai riuscita a riprogrammare i servizi cittadini come avviene nelle più grandi metropoli europee a cui tantissimi s’ispirano. L’orario estivo dei mezzi è la prima cosa da rivedere. Al netto delle ferie che sono un sacrosanto diritto per tutti i lavoratori e le lavoratrici della municipalizzata del Comune, è impensabile che chi rimane a Milano debba aspettare i mezzi pubblici, soprattutto di superficie, fino a 45 minuti”: lo afferma Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia.
“Con questo caldo è davvero un supplizio – prosegue -. E allora, se vedere passare un bus o un tram rimane un miraggio, non dovuto solo dalla canicola ferragostana, la facente funzione del sindaco, nonché forse candidata alle primarie (la vicesindaca Anna Scavuzzo, ndr), emani un’ordinanza urgente per disattivare le telecamere di Area B e C e permettere a chi si sposta per lavoro di farlo in autonomia visto che in 15 anni di centrosinistra il Pd non è stato in grado d’intervenire per facilitare la vita di chi rimane in città. Capitolo a parte la questione delle piscine pubbliche chiuse o inagibili, ma è davvero un biglietto da visita aberrante quello di vedere le poche fontane in funzione utilizzate per cercare un po’ di refrigerio. Altro che Berlino o Parigi, Milano è sempre più paragonabile a una piccola cittadina di provincia, altro che metropoli all’avanguardia”.

