Terna: il caldo spinge la domanda a 28,9 TWh, il livello più alto mai registrato nel mese di agosto

Il caldo eccezionale spinge i consumi elettrici in Italia ai massimi storici per il mese di agosto. La domanda di energia ha raggiunto i 28,9 TWh, segnando un aumento del 16,5% rispetto allo stesso mese del 2025 e il valore più elevato mai registrato nel periodo. A sostenere la crescita del fabbisogno sono state soprattutto le temperature particolarmente elevate, rimaste per tutto il mese al di sopra dei livelli dello scorso anno. Il divario è risultato particolarmente significativo nelle ore notturne, quando le temperature medie hanno superato di circa 5°C quelle di agosto 2025, favorendo un maggiore utilizzo dei sistemi di climatizzazione e raffrescamento.
Nel mese di agosto, la produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 12 TWh, coprendo il 41,4% del fabbisogno elettrico nazionale. In particolare, il fotovoltaico ha raggiunto i 6,2 TWh (+20,4% rispetto ad agosto 2025), sostenuto anche dall’aumento della capacità installata. Da gennaio ad agosto, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il fabbisogno è in crescita di 10,4 TWh (+5%) e la produzione da fonti rinnovabili dell’1,2%. Con una capacità installata di 88,1 GW, le rinnovabili hanno coperto il 42,4% della domanda nazionale grazie soprattutto al contributo del fotovoltaico (+19,6%).
Per quanto riguarda i consumi industriali, secondo le elaborazioni di Terna sull’indice IMCEI, che monitora i consumi di circa 1.000 imprese “energivore”, ad agosto si è registrato un incremento dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel periodo gennaio-agosto 2026 la crescita è pari al 3,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto emerge dai dati di Terna, la società guidata da Pasqualino Monti che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale.
Sul dato del fabbisogno del mese di agosto, ha inciso sia un giorno lavorativo in più rispetto lo scorso anno (21 contro 20) sia le condizioni climatiche. La temperatura media mensile è risultata superiore di 2,6°C rispetto ad agosto 2025 e di 3°C rispetto alla media del decennio. Anche le temperature minime, eccezionalmente elevate nelle ore notturne, hanno determinato un utilizzo più prolungato dei sistemi di raffrescamento, contribuendo ulteriormente all’aumento della domanda elettrica. Al netto degli effetti di temperatura e calendario, la crescita tendenziale della domanda si attesta al 5,9%.
La domanda elettrica, destagionalizzata e corretta dagli effetti di calendario e temperatura cresce del 3,5% rispetto al mese di luglio 2026. Si tratta del quarto incremento mensile consecutivo che porta la richiesta elettrica sui livelli più elevati degli ultimi dieci anni. A livello territoriale, la variazione tendenziale è positiva in tutto il Paese: +13,2% al Nord, +18,2% al Sud e nelle isole e +21,7% al Centro.
In particolare, in Sicilia, le temperature record, in media superiori di 2,9°C rispetto ad agosto 2025, hanno determinato un aumento del fabbisogno del 25%. Dall’inizio dell’anno la domanda elettrica regionale è cresciuta dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, con punte eccezionali che hanno superato i precedenti record del 2023. Lo scorso mese la produzione nazionale ha soddisfatto l’85,7% della domanda; il restante 14,3% è stato coperto dal saldo degli scambi con l’estero.
La produzione nazionale netta si è attestata a 25,2 TWh, 4 TWh in più rispetto ad agosto 2025 (+14,6%). A fronte dell’elevata domanda, sono aumentate sia le importazioni di energia dall’estero (+25,2%) sia la produzione termoelettrica, che ha contribuito alla copertura delle elevate punte di fabbisogno registrate nel periodo. Secondo le rilevazioni di Terna, ad agosto la capacità installata rinnovabile è aumentata di 417 MW, per un totale di 4,6 GW dall’inizio dell’anno. Alla fine del mese la potenza rinnovabile installata in Italia ha raggiunto 88,1 GW, di cui 47,7 GW di solare e 14 GW di eolico.
Nel complesso, la generazione da fonti rinnovabili è risultata stabile rispetto ad agosto 2025 (+0,4%). Sul risultato hanno inciso, da un lato, l’aumento della produzione fotovoltaica (+20,4%) e, dall’altro, la contrazione della produzione eolica (-24,2%), idroelettrica (-16%), geotermica (-3,4%) e da bioenergie (-3,5%).
Per quanto riguarda gli accumuli elettrochimici, in Italia si registra una capacità complessiva di 19,54 GWh e una potenza nominale di 8,1 GW. L’indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi), elaborato da Terna sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, UNARETI, A-Reti, Edyna, DUERETI e Deval), e pubblicato con due mesi di differita, è rimasto stabile rispetto al 2025 (+0,4%).


