Loeb e Boulanger vincono la terza tappa del Rally del Marocco. Moraes perde la leadership dopo un incidente a 15 km dal traguardo.
Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger reagiscono alle difficoltà dei primi due giorni e conquistano la terza tappa del Rally del Marocco 2026, penultimo appuntamento del Campionato del Mondo FIA Rally-Raid. Per l’equipaggio dei Dacia Sandriders è una vittoria particolarmente importante anche in ottica iridata: il successo vale infatti cinque punti preziosi nella corsa ai titoli Piloti e Copiloti, classifiche nelle quali Loeb e Boulanger si presentavano in testa prima dell’inizio del quarto round stagionale.
Loeb domina partendo dalla 18ª posizione
Dopo il pesante ritardo accumulato mercoledì, Loeb e Boulanger sono partiti dalla 18ª posizione affrontando una speciale di circa 360 chilometri particolarmente selettiva. Il percorso alternava valli, letti di fiumi in secca, tratti ricoperti dal cosiddetto “fieno di cammello” e dune di sabbia, con navigazione e gestione degli pneumatici ancora una volta decisive.
L’equipaggio francese ha mantenuto un ritmo elevato e costante, evitando forature e limitando al minimo gli errori di navigazione. Il successo permette alla coppia di risalire dal 45° al 28° posto della classifica generale, anche se il distacco accumulato nelle giornate precedenti rende ormai molto difficile puntare alla vittoria assoluta del rally.
Moraes perde la leadership a 15 km dal traguardo
La giornata ha invece assunto i contorni della beffa per Lucas Moraes e Pablo Moreno, arrivati alla terza tappa da leader della classifica generale con 28 secondi di vantaggio.
Dopo il secondo tempo di martedì e il quarto di mercoledì, l’equipaggio stava costruendo un’altra prestazione solida quando, a meno di 15 chilometri dal traguardo, la Dacia Sandrider è finita in un grande fossato e si è ribaltata.
Moraes ha spiegato di aver valutato troppo tardi un pericolo segnalato sul percorso. L’incidente ha cancellato in pochi istanti la possibilità di chiudere con un grande risultato la prima gara disputata insieme a Moreno. Da primi assoluti, i due sono precipitati al 24° posto, con un ritardo di 2 ore, 4 minuti e 25 secondi.
Al-Attiyah fermato dalla sospensione
Problemi anche per Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin, che avevano mostrato ancora una volta un passo molto competitivo prima di essere rallentati da un danno alla sospensione anteriore sinistra dopo 213 chilometri.
L’equipaggio è riuscito a completare la tappa dopo due soste per le riparazioni, ma ha perso più di 35 minuti. Il nuovo contrattempo arriva dopo i circa 45 minuti lasciati sul terreno nella tappa precedente per un problema alla trasmissione.
Al-Attiyah e Lurquin sono così scivolati al 22° posto assoluto, a 1h41m23s dalla vetta. Nel finale si sono inoltre fermati per aiutare Moraes e Moreno a ripartire dopo il ribaltamento, in un’altra dimostrazione di collaborazione tra gli equipaggi Dacia.
Dacia aveva tre vetture davanti prima dei problemi
Prima dei problemi tecnici e dell’incidente, i Dacia Sandriders occupavano virtualmente le prime tre posizioni della tappa. Un dato che conferma la velocità del prototipo a trazione integrale, ma che mette contemporaneamente in evidenza quanto nei rally-raid la prestazione pura debba essere accompagnata da affidabilità, gestione e capacità di evitare gli imprevisti.
La terza giornata ha così ribaltato ancora una volta gli equilibri interni al team: Loeb, fuori dalla lotta per il successo assoluto dopo il problema elettrico della prima tappa, è riuscito a trasformare la speciale in un’opportunità per raccogliere punti mondiali.
Navigazione decisiva tra tracce e sabbia
Boulanger ha sottolineato quanto la navigazione sia stata complicata dalla presenza di numerose tracce lasciate da moto e vetture. In assenza di riferimenti chiari, uscire dalla traiettoria corretta anche solo per poche centinaia di metri può generare dubbi e costare minuti.
Proprio la capacità di reagire rapidamente a qualche incertezza senza compromettere il ritmo ha permesso a Loeb e Boulanger di costruire una giornata praticamente senza errori, riportando il Dacia Sandrider davanti a tutti.
Venerdì altri 384 km contro il cronometro
Il Rally del Marocco proseguirà venerdì con la quarta tappa cronometrata di 384 chilometri, penultima frazione del penultimo round del Mondiale Rally-Raid.
Per Loeb l’obiettivo principale diventa ora raccogliere il maggior numero possibile di punti per difendere la leadership iridata. Per Al-Attiyah e Moraes, invece, la gara cambia prospettiva: dopo aver perso la possibilità di lottare per il successo assoluto, le ultime due giornate serviranno soprattutto a recuperare punti e confermare il potenziale mostrato dalle Dacia nel deserto marocchino.
RISULTATI (NON UFFICIALI) DELLA TERZA TAPPA DEL RALLY DEL MAROCCO
Zagora – Zagora
Distanza tappa: 360 km Distanza collegamento: 228,5 km Distanza totale: 588,5 km
1 Sébastien Loeb (FRA)/Édouard Boulanger (FRA), 3h34m51s
25 Nasser Al-Attiyah (QAT)/Fabian Lurquin (BEL), 4h40m59s
26 Lucas Moraes (BRA)/Pablo Moreno (ESP), 5h48.49s
RISULTATI (NON UFFICIALI) IN CLASSIFICA GENERALE DEL RALLY DEL MAROCCO DOPO LA TERZA TAPPA – CATEGORIA ULTIMATE
22 Nasser Al-Attiyah (QAT)/Fabian Lurquin (BEL), +1h41m23s
24 Lucas Moraes (BRA)/Pablo Moreno (ESP), +2h04m25s
28 Sébastien Loeb (FRA)/Édouard Boulanger (FRA), +20h22m55s
RALLY DEL MAROCCO: IL NUMERO DA NON DIMENTICARE
25: Sébastien Loeb ha ora all’attivo 25 vittorie nelle tappe del Campionato del Mondo FIA di Rally-Raid, grazie alla velocità con cui ha percorso la terza tappa del Rally del Marocco, insieme al copilota Édouard Boulanger.
IL GIORNO DOPO: TAPPA 4, 2 OTTOBRE
La penultima tappa del Rally del Marocco, che è la più lunga, supera di 63 chilometri la distanza che dovranno percorrere i concorrenti della categoria moto. Con partenza a nord-est di Zagora, comprende tratti all’interno di canyon, percorsi di navigazione impegnativi e piste mai utilizzate in precedenza.
Distanza tappa: 382 km Distanza collegamento: 132 km Distanza totale: 514 km


