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Renault 4TROOP, tecnologia civile per missioni militari

Renault 4TROOP, tecnologia civile per missioni militari

Renault e Thales presentano 4TROOP, veicolo connesso e ibrido per comando mobile, droni, robot e operazioni militari digitali.

La novità presentata a Eurosatory da Renault Group e Thales va oltre il semplice prototipo militare: segna un passaggio industriale importante perché mostra come una piattaforma automobilistica di serie possa diventare, con interventi mirati sull’architettura elettronica, un centro di comando mobile per le forze armate. Il progetto si chiama 4TROOP e nasce dall’integrazione delle tecnologie digitali e cyber-sicure di Thales all’interno di un veicolo della gamma Renault, trasformato in una piattaforma operativa capace di gestire comunicazioni sicure, dati tattici, droni, robot e coordinamento sul campo.

Per l’industria automotive il messaggio è chiaro: la frontiera della mobilità non riguarda più soltanto elettrificazione, software e connettività per l’utente privato, ma anche l’impiego dual use delle tecnologie sviluppate per veicoli civili. In un contesto europeo in cui difesa, sicurezza, sovranità industriale e rapidità di produzione sono tornate centrali, Renault prova a posizionarsi in un segmento che può aprire nuove opportunità per i costruttori, per la filiera elettronica e per i fornitori specializzati in sistemi digitali.

Il veicolo presentato è configurato come VCMR, acronimo che indica una soluzione mobile per il comando e la ricognizione. La base è quella di un modello Renault adattabile a diverse missioni, mentre la parte più strategica riguarda l’integrazione della Combat Digital Platform di Thales. Questo sistema permette al mezzo di processare grandi quantità di dati, coordinare sensori, gestire comunicazioni protette e supportare le decisioni operative. In pratica, il veicolo non è soltanto un mezzo di trasporto, ma diventa una postazione mobile connessa, pensata per operare in scenari complessi e per dialogare con i sistemi di comando già utilizzati dalle forze armate.

L’approccio scelto da Renault è industrialmente rilevante perché parte da piattaforme esistenti. Invece di sviluppare da zero un mezzo specialistico, il gruppo francese punta sulla propria esperienza nell’architettura elettronica, nella personalizzazione e nella produzione di serie. Questo consente, almeno nelle intenzioni, di ridurre tempi e costi, due variabili decisive quando si parla di flotte operative e di capacità da rendere disponibili rapidamente. La logica è quella di utilizzare veicoli già industrializzati, adattandoli con tecnologie avanzate e garantendo poi manutenzione e supporto attraverso la rete post-vendita del costruttore.

È proprio questo il punto che rende il progetto interessante anche per il mercato automotive europeo. La crescente complessità elettronica dei veicoli moderni, spesso vista come un costo o come una sfida per l’affidabilità, può diventare un vantaggio competitivo se applicata a settori ad alto valore aggiunto. Software, connettività, cybersecurity, gestione energetica e capacità di aggiornamento non sono più solo elementi di comfort o infotainment, ma infrastrutture tecnologiche utilizzabili anche per la sicurezza e la difesa.

La versione mostrata a Eurosatory è un veicolo ibrido a trazione integrale, una scelta coerente con l’esigenza di combinare autonomia, discrezione e capacità di movimento su terreni differenti. L’alimentazione ibrida consente di ridurre la firma operativa in determinate condizioni e offre una maggiore flessibilità rispetto a un impiego esclusivamente termico. Il sistema Vehicle-to-Load, inoltre, permette di alimentare direttamente apparecchiature elettriche sul campo, aumentando l’autonomia energetica delle unità operative. È un dettaglio tecnico che riflette una tendenza più ampia: l’auto moderna diventa una fonte mobile di energia, non solo un mezzo di trasporto.

Le tecnologie di Thales integrate nel progetto comprendono comunicazioni sicure, connettività tattica, coordinamento multi-sensore, supervisione e protezione delle operazioni. Sono soluzioni sviluppate nell’ambito dell’ambiente SCORPION, la rete tattica di combattimento collaborativo delle forze armate terrestri francesi. L’obiettivo è consentire azioni più rapide, coordinate e interoperabili, mantenendo la compatibilità con gli standard di connettività militari. Per Renault, questo significa entrare in una catena del valore diversa da quella automobilistica tradizionale, dove il veicolo diventa una piattaforma hardware su cui innestare servizi, software e capacità operative.

Il progetto 4TROOP è anche un segnale del modo in cui l’industria europea sta ripensando il rapporto tra settore civile e settore difesa. La guerra in Ucraina, il rafforzamento dei bilanci militari e la necessità di aumentare la resilienza delle filiere hanno reso più urgente la disponibilità di soluzioni rapide, modulari e prodotte localmente. In questo quadro, un costruttore come Renault può offrire competenze produttive, capacità di scalare i volumi e una rete di assistenza già strutturata. Thales, dal canto suo, porta il valore aggiunto delle comunicazioni protette, dei sistemi digitali e della cybersecurity.

Franck Naro, vicepresidente Ingegneria, Sviluppo Progetti Veicoli e Produzione di Serie di Renault Group, ha definito il progetto un approccio “pragmatico e sovrano” alla mobilità operativa. La dichiarazione è significativa perché lega la tecnologia alla capacità industriale: non basta avere una soluzione avanzata, serve poterla produrre, mantenere e mobilitare in tempi rapidi. Christophe Salomon, vicedirettore generale Sistemi Informativi e Comunicazioni Sicure di Thales, ha invece sottolineato il ruolo dei dati come moltiplicatore delle prestazioni, utile tanto per missioni di sicurezza interna quanto per operazioni ad alta intensità.

Per i fornitori automotive, il progetto apre una prospettiva interessante. Componenti elettronici, sistemi di alimentazione, interfacce digitali, moduli di connettività, cybersecurity e gestione energetica diventano aree sempre più strategiche. Il confine tra veicolo civile, mezzo professionale e piattaforma operativa si sta assottigliando. Questo può generare nuove opportunità, ma anche nuove responsabilità per case automobilistiche e fornitori, chiamati a garantire affidabilità, sicurezza informatica e continuità di supporto in contesti ben più severi rispetto all’uso privato.

4TROOP non è dunque solo un esercizio tecnologico. È un esempio concreto di come l’automotive europeo stia cercando nuovi spazi industriali in un mercato in trasformazione, dove software, dati e capacità produttiva diventano asset strategici. Renault prova a valorizzare le proprie piattaforme esistenti in un ambito ad alta specializzazione, mentre Thales rafforza il ruolo della connettività sicura come elemento centrale della mobilità operativa. Il risultato è un veicolo che racconta una tendenza più ampia: l’auto del futuro sarà sempre più una piattaforma digitale, energetica e connessa, capace di assumere funzioni molto diverse a seconda del contesto in cui viene impiegata.

Scheda 

Nome progetto: 4TROOP
Gruppi coinvolti: Renault Group e Thales
Presentazione: Eurosatory
Tipologia: veicolo di comando e ricognizione mobile VCMR
Base tecnica: veicolo della gamma Renault Group
Configurazione presentata: ibrida a trazione integrale
Tecnologie principali: Combat Digital Platform, comunicazioni sicure, connettività tattica, coordinamento multi-sensore, gestione droni e robot
Funzioni operative: supporto decisionale, ricognizione, coordinamento sul campo, scorta, logistica, controllo aree sensibili
Sistema energetico: Vehicle-to-Load per alimentare apparecchiature elettriche
Applicazioni: forze armate terrestri, sicurezza interna, operazioni ad alta intensità
Strategia industriale: uso di piattaforme civili Renault adattate con tecnologie digitali Thales