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Auto e Motori
Renault Clinic Test: un confronto col cliente nella realizzazione dell’auto

Il Gruppo Renault con il piano strategico Renaulution ha ridotto i tempi di realizzazione delle nuove vetture: lancerà 24 veicoli entro il 2025, di cui 10 elettrici

Il gruppo Renault, esattamente un anno fa, ha varato il piano strategico Renaulution, la rivoluzione messa in atto dall’ad Luca De Meo con l’ambizioso obiettivo di lanciare veicoli e servizi sempre più creatori di valore per il cliente, riducendo al contempo i tempi di sviluppo. Quindi, è diventato ancor più fondamentale poter conoscere il meglio possibile le esigenze e le richieste dei clienti. Non solo, occorre proprio avere un confronto diretto, un feedback direbbero gli esperti, anche durante le fasi di creazione di una nuova vettura.

Le vetture del Gruppo Renault oggi nascono in tempi più brevi rispetto al passato, una pianificazione a tappe così serrate prevede fasi di verifica diretta con i potenziali clienti per poter correggere il tiro in corso d’opera. Fino a tre anni prima del lancio di una nuova vettura, una serie di sessioni blindate consente di verificare se le idee e la loro realizzazione sono percepite dai potenziali clienti in modo corretto rispetto alle intenzioni dei progettisti.

Queste sessioni vengono chiamate “Clinic Test” mutuando il termine dall’ambito medico, come se i potenziali clienti aiutassero attivamente i progettisti nell’anamnesi per verificare che il veicolo che si sta realizzando sia sulla buona strada agli occhi dei clienti e, di conseguenza, per i responsabili del progetto e i vertici dell’azienda. L’operazione è tanto delicata quanto complessa, e prevede non solo il lavoro interno al Gruppo Renault, ma anche la collaborazione di istituti specializzati nella selezione dei candidati e non solo.

I Clinic Test hanno proprio lo scopo di provocare e analizzare le reazioni di un gruppo selezionato di potenziali clienti, quando scoprono per la prima volta un nuovo veicolo. Un minuzioso lavoro di raccolta e interpretazione di tutte le opinioni, le reazioni e le emozioni espresse, non solo verbalmente. È necessario accertarsi, con sufficiente anticipo, che tutti gli ingredienti iniziali indispensabili al successo del nuovo veicolo siano presenti al momento della commercializzazione.

La realizzazione di un Clinic Test richiede almeno otto settimane di preparazione. Un rigoroso capitolato stabilito dalla “Direzione Customer Knowledge” del Gruppo Renault definisce tutti gli aspetti dello studio: selezione dei partecipanti e dei luoghi, allestimento, logistica, gestione dell’evento, raccolta e interpretazione dei dati, fino alla redazione del fondamentale rapporto finale.

Sono così indispensabili il rigore e la creatività per trovare i mezzi necessari per il corretto svolgimento del programma. Ogni dettaglio ha la sua importanza, fino al posizionamento complessivo dei veicoli, per non rischiare di influenzare la percezione dei clienti in un modo o nell’altro.

Fondamentale, inoltre, garantire l’assoluta riservatezza dello studio, dall’inizio alla fine. Se dovesse trapelare una qualsiasi informazione confidenziale, avrebbe ripercussioni indesiderate sul progetto, sul Gruppo Renault e sull’istituto responsabile dello studio. Per prevenire questo rischio, anche la “Direzione Prevenzione e Protezione” del Gruppo Renault viene coinvolta in tutte le fasi di preparazione degli studi, compresa la presenza di agenti di sicurezza il giorno del Clinic Test.

I Clinic Test hanno anche un secondo scopo indiretto, perché consento di tastare il polso al pubblico del loro grado di conoscenza della complessità delle evoluzioni tecnologiche, in particolare quelle che riguardano la transizione energetica e le vetture elettriche. Le domande emerse che riguardano l’autonomia, le prestazioni, il risparmio ma anche gli aspetti legati alle infrastrutture di ricarica, hanno dimostrato quanto siano aumentate tanto la sensibilità quanto la conoscenza di questi argomenti.

Il delicato compito degli istituti specializzati prevede che i candidati vengono selezionati in base all’appartenenza o alla comprovata prossimità al target di clientela desiderato o comunque al prodotto allo studio. Vengono utilizzati profili sociodemografici, come i criteri di età, genere, situazione familiare e professionale, il luogo di residenza, le abitudini oltre al rapporto con il prodotto. Fondamentale, ovviamente, anche le marche e i modelli di veicoli di cui sono proprietari.

In nessun caso ci potrà essere un collegamento tra il partecipante e il settore allo studio. L’istituto di ricerche di mercato deve poter verificare e garantire la totale conformità con questi criteri. Sarebbe, pertanto, impossibile convocare un dipendente del Gruppo Renault o della concorrenza oppure un giornalista come partecipante ad un Clinic Test nel settore automobilistico. Gli istituti si assicurano che i partecipanti si trovino sempre nella situazione di “andare alla scoperta” ed esprimano le loro impressioni in modo spontaneo. Non sarebbe possibile contare su partecipanti con una tale esperienza da diventare quasi dei professionisti. Ovviamente, tutti i partecipanti selezionati sono tenuti alla più rigorosa confidenzialità.

 

 

 

 

 

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