Il Rapporto DEKRA 2026 mette al centro la strada come luogo di lavoro: smartphone, cantieri, tecnologie e dati sugli incidenti.
La sicurezza stradale dipende da condotte, infrastrutture e tecnologia. È il messaggio del Rapporto DEKRA 2026, presentato il 4 novembre alla Camera, alla sua 19ª edizione. Il tema centrale è la strada come luogo di lavoro: dove operano automobilisti, autisti, corrieri e soccorritori. Il messaggio: affiancare regole, formazione e prevenzione alle soluzioni tecniche.
Le opinioni degli italiani: smartphone e alcol tra i rischi
Un’indagine Piepoli per DEKRA Italia, con Ital Communications, rileva che il 59% degli intervistati considera molto o abbastanza sicure le strade percorse abitualmente. La quota sale al 72% nel Nord Ovest e al 69% nel Nord Est. Tra gli interventi prioritari, il 57% indica la manutenzione delle strade, il 48% maggiori controlli e il 46% una migliore educazione stradale.
Tra i rischi segnalati emergono l’uso dello smartphone alla guida (63%), l’assunzione di alcol o droghe (59%), il mancato rispetto di precedenze, semafori e segnali (44%) e la stanchezza o sonnolenza (42%). Le quote misurano le risposte, non la frequenza delle infrazioni. Tra i giovani, il 26% ammette talvolta attraversamenti irregolari e il 22% eccessi di velocità.
L’indagine fotografa anche il giudizio su chi debba intervenire: il 22% cita scuole e sistema educativo, il 18% le case automobilistiche e i produttori di veicoli. Gli over 54 attribuiscono più peso a istituzioni e istruzione; i più giovani richiamano maggiormente anche assicurazioni ed enti di ispezione.
Tecnologie di assistenza, fiducia ma senza deleghe
Il 67% confida nella tecnologia per prevenire gli incidenti; il 71% ritiene che i sistemi di assistenza rendano la guida più sicura, pur riconoscendone i limiti. I sistemi cooperativi C-ITS scambiano informazioni tra veicoli e infrastrutture. Nelle prove DEKRA integrano i sensori di bordo e segnalano i pericoli.
Resta determinante l’attenzione di chi guida. Distrazioni visive, acustiche, fisiche e cognitive si sommano allo stress. Auto connesse e automazione non eliminano la responsabilità del conducente. Per i cittadini la sicurezza è un impegno condiviso: il 42% chiama in causa istituzioni e amministrazioni locali, il 40% i singoli utenti e il 36% le forze dell’ordine.
La digitalizzazione cambia il traffico. Per DEKRA la comunicazione tra veicoli e infrastrutture va affiancata a regole chiare e consapevolezza degli automobilisti, evitando eccessiva fiducia nei sistemi automatici.
Strada e cantieri: la sicurezza è anche sul lavoro
Il Rapporto considera chi lavora nel traffico o vicino alla carreggiata. Corrieri, autisti e soccorritori operano accanto ai veicoli in movimento. Nei cantieri brevi il rischio rimane elevato. DEKRA sollecita barriere e segnaletica adeguate, dispositivi per assorbire gli urti nei cantieri mobili, parcheggi e procedure adeguate.
Per le squadre di emergenza la sicurezza conta anche fuori dal veicolo. DEKRA propone formazione e sistemi di ritenuta per i sanitari. Chiede inoltre dati più completi sugli incidenti professionali, così da misurare i rischi e orientare le azioni preventive.
Santo Puccia, direttore della Polizia Stradale, ha richiamato i pericoli affrontati dagli agenti, specie con scarsa visibilità o traffico intenso. Propone formazione congiunta e procedure condivise per proteggere chi interviene nelle emergenze.
Incidenti stradali 2025: 2.868 morti, calo del 5,3%
Secondo i dati ACI-Istat citati da DEKRA, nel 2025 in Italia sono avvenuti 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone e si sono registrati 2.868 morti. I decessi sono diminuiti di 162 unità rispetto al 2024, pari al 5,3%. In media, ogni giorno si contano 485 incidenti, 7,9 vittime e 652 feriti. Differenze territoriali: rispetto al 2019 i morti sono aumentati in 41 province su 107, diminuiti in 57 e rimasti stabili in nove.
Il calo nazionale non ne chiarisce da solo le cause. Il ministro Matteo Salvini ha collegato le 162 vite risparmiate alle misure del nuovo Codice della strada e ha richiamato controlli sul cellulare, manutenzione e formazione. DEKRA insiste sugli interventi coordinati.
Andrea Casu richiama il costo sociale degli incidenti e la tutela degli utenti vulnerabili. Gaetano Servedio, della Motorizzazione, insiste su verifiche ai veicoli, formazione e controlli.
DEKRA: prevenzione e responsabilità condivisa
Toni Purcaro, presidente DEKRA Italia, invoca una «svolta culturale». La tecnologia deve aiutare, senza sostituire la preparazione umana. Le raccomandazioni del Rapporto comprendono infrastrutture più sicure, formazione per chi opera su strada e norme chiare per l’impiego della guida automatizzata. Chiede inoltre supporto psicologico dopo incidenti gravi.
Il DEKRA Road Safety Award 2026 è andato a Ferrovie dello Stato Italiane per la sicurezza sul lavoro. La prevenzione riguarda l’intero sistema della mobilità, dai conducenti alle infrastrutture e agli addetti. L’obiettivo di lungo termine resta la cosiddetta Vision Zero.
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