Stellantis sale a 1,927 milioni di immatricolazioni nell’EU30. Con Leapmotor arriva a 2,014 milioni e guadagna quota di mercato.
Stellantis chiude i primi nove mesi del 2026 con 1,927 milioni di immatricolazioni nell’area EU30, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota di mercato del gruppo si attesta al 16,1%. Il quadro cambia includendo Leapmotor: il totale sale a 2,014 milioni di vetture, con una crescita del 6,8% e una quota del 16,9%, superiore di 0,18 punti percentuali a quella del periodo di confronto. Sono numeri che indicano una progressione dei volumi, ma anche l’importanza crescente del contributo del marchio cinese nella presenza commerciale europea del gruppo.
Leapmotor amplia il perimetro commerciale
La differenza fra i due aggregati è di circa 87.000 immatricolazioni nei nove mesi. È un dato utile per leggere l’espansione del perimetro Stellantis, anche se non va confuso con le consegne globali di Leapmotor o con i risultati economico-finanziari consolidati. Il costruttore cinese ha superato, secondo la comunicazione aziendale, le 100.000 consegne mensili a livello globale per il terzo mese consecutivo. Sul mercato europeo la rete ha raggiunto 1.000 punti vendita in 36 Paesi. Una distribuzione più capillare può sostenere la crescita, ma i numeri sulle immatricolazioni non consentono da soli di misurare redditività e margini dell’operazione.
Fiat e Citroën accelerano, segnali positivi anche per Lancia e Opel
Fra i marchi del gruppo spicca FIAT, con un incremento delle vendite del 20% nei nove mesi, seguita da Citroën a +8,6%: entrambe, secondo Stellantis, hanno fatto meglio del mercato complessivo. Crescono anche Lancia (+3,5%) e Opel (+3%). L’andamento conferma quanto la composizione della gamma e la disponibilità dei modelli incidano sui volumi. Tuttavia le percentuali descrivono variazioni relative: senza la base di partenza per ciascun marchio non permettono di stabilire quale abbia apportato il maggior numero assoluto di nuove immatricolazioni.
Italia e Francia restano due mercati chiave
Italia e Francia si confermano mercati in cui Stellantis dichiara di detenere la leadership complessiva. Nel nostro Paese cinque vetture del gruppo figurano nella top ten delle più vendute: Fiat Pandina al primo posto, Jeep Avenger al secondo, Fiat Grande Panda al quarto, Citroën C3 al quinto e Peugeot 208 al decimo. È una distribuzione che attraversa più marchi e mette in evidenza il peso delle auto compatte. In Francia, dove il gruppo mantiene il primo posto, le autovetture Citroën hanno segnato a settembre un +21,2% nei volumi, mentre Peugeot guida, secondo il gruppo, i comparti delle ibride e dei veicoli commerciali leggeri.
Dalla Germania al Regno Unito: l’andamento dei mercati
La crescita interessa diversi grandi mercati europei: Regno Unito +5,8%, Germania +4,2%, Italia +3,8% e Spagna +0,8%. Tra le performance segnalate figurano Austria +20,9%, Polonia +8,1%, Portogallo +4% e area Belux +2%. Le differenze tra Paesi suggeriscono un’evoluzione non uniforme della domanda e del posizionamento competitivo. Una crescita più elevata in percentuale non equivale necessariamente a un contributo maggiore in unità: per valutare il peso dei singoli mercati occorrerebbe affiancare le variazioni ai rispettivi volumi assoluti.
Ibride e veicoli commerciali: le quote Stellantis
Oltre alle autovetture, Stellantis sottolinea la tenuta di due comparti strategici. Stellantis Pro One mantiene, secondo i dati diffusi dal gruppo, il primo posto nei veicoli commerciali leggeri con una quota del 28,1%. Nel segmento delle auto ibride, invece, la quota dichiarata è del 16,5%, anch’essa accompagnata dalla leadership di mercato. Si tratta di indicatori commerciali differenti dalla quota complessiva del 16,1%: ogni percentuale si riferisce a un proprio mercato di riferimento e non può essere sommata alle altre. Nel contesto della transizione tecnologica, la presenza in più alimentazioni resta un elemento centrale della strategia di prodotto.
FaSTLAne 2030: dalla crescita dei volumi ai conti
«Il nostro piano strategico FaSTLAne 2030 sta entrando con decisione nella fase esecutiva», ha affermato Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer Enlarged Europe. Il manager attribuisce i progressi nell’EU30 all’esecuzione del piano, alle persone e alla risposta dei clienti alla gamma in ampliamento. Per leggere il bilancio economico di questa fase, però, serviranno ulteriori indicatori: prezzi medi, mix di vendita, margini operativi, flussi di cassa e capacità di gestire gli investimenti. Il rialzo delle immatricolazioni non implica automaticamente una crescita proporzionale del fatturato o dell’utile.
Le prospettive dopo settembre 2026
Il bilancio commerciale dei primi nove mesi fotografa dunque un gruppo in recupero nei volumi, sostenuto soprattutto da alcuni marchi generalisti e dall’allargamento della rete Leapmotor. L’avanzamento della quota aggregata al 16,9%, includendo il partner cinese, segnala una presenza più ampia nel mercato europeo, mentre il 16,1% di Stellantis senza Leapmotor resta la misura utile per il confronto del perimetro originario. Il prossimo banco di prova sarà trasformare la maggiore attività commerciale in crescita sostenibile, mantenendo competitività nei segmenti di massa, nelle ibride e nei veicoli professionali. Anche il confronto fra +3% del gruppo e +6,8% del perimetro allargato richiede cautela: le due variazioni sono calcolate su basi differenti e descrivono l’effetto delle attività incluse nei rispettivi totali. Per gli investitori e gli operatori della filiera conta inoltre la continuità del recupero nei prossimi trimestri, oltre alla capacità dei nuovi prodotti di attrarre clienti senza ricorrere a sconti tali da comprimere i margini. Saranno i dati economici e i risultati del quarto trimestre a rendere più leggibile questa dinamica. Fonte: comunicato Stellantis sui risultati commerciali EU30 gennaio-settembre 2026.
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