Stellantis amplia Eurorepar alla carrozzeria multimarca: circa 300 officine già attive in Italia, poi estensione ad altri mercati europei.
Stellantis amplia il perimetro dell’aftermarket indipendente con il nuovo marchio Bodyshop Multimarca di Eurorepar Car Service, già introdotto in Italia e destinato a essere progressivamente esteso ad altri mercati europei. Il programma parte da una base di circa 300 officine italiane che già offrono servizi di carrozzeria e punta a integrare manutenzione meccanica, riparazioni post-collisione e gestione dei sinistri all’interno della stessa rete multimarca.
La decisione ha una valenza soprattutto strategica. Stellantis non comunica investimenti dedicati, obiettivi di ricavi o target di margine, ma amplia l’offerta di Eurorepar in un segmento dell’aftermarket caratterizzato da elevata frammentazione, forte incidenza del lavoro specializzato e rapporti stretti con compagnie assicurative, flotte e fornitori di ricambi.
L’obiettivo è aumentare la quota di attività intercettata durante il ciclo di vita del veicolo, andando oltre la manutenzione ordinaria e le riparazioni meccaniche.
Eurorepar amplia il perimetro dell’aftermarket
Eurorepar Car Service opera da oltre vent’anni nella manutenzione e riparazione di vetture di qualsiasi marca, modello ed età. Con il nuovo Bodyshop Multimarca, Stellantis estende questa impostazione anche agli interventi di carrozzeria e ai danni da collisione.
Per entrare nel programma, le officine devono disporre di competenze, attrezzature e processi coerenti con gli standard fissati dalla rete. Sono previsti programmi di formazione tecnica, procedure dedicate per la riparazione e criteri uniformi nell’accoglienza del cliente.
La leva economica è evidente: aumentare il numero di lavorazioni gestite dalla rete può rafforzare la fidelizzazione e ampliare i ricavi generati dall’assistenza post-vendita. Il gruppo, tuttavia, non ha indicato quanto il nuovo servizio possa incidere sul fatturato dell’aftermarket né quanti centri aderiranno in futuro. L’espansione europea resta quindi un obiettivo dichiarato, non un risultato già acquisito.
Il progetto può inoltre ridurre la dispersione del cliente tra officine meccaniche, carrozzerie e operatori indipendenti, concentrando più servizi nello stesso ecosistema.
Ricambi, assicurazioni e flotte al centro del modello
Uno degli elementi più rilevanti riguarda l’integrazione con l’offerta di ricambi Stellantis. Il programma utilizzerà infatti l’ecosistema composto da Mopar Original Parts, Eurorepar by Stellantis e SUSTAINera.
Questo consente alla rete di lavorare su fasce di prezzo e tipologie di vetture differenti, utilizzando ricambi originali, multimarca o soluzioni legate all’economia circolare. Dal punto di vista economico, una struttura di questo tipo permette a Stellantis di presidiare più segmenti dell’aftermarket e di adattare l’offerta al valore residuo e all’età del veicolo.
Particolarmente importante è anche il rapporto con compagnie assicurative e gestori di flotte. Stellantis prevede collaborazioni dedicate per semplificare la gestione dei sinistri e rendere più efficiente il percorso di riparazione. In prospettiva, accordi di questo tipo possono diventare un canale significativo per alimentare i volumi delle officine, soprattutto nel settore delle collision repair, dove assicuratori e flotte incidono direttamente sull’assegnazione delle riparazioni.
Il programma è inoltre supportato da accordi con fornitori di attrezzature, utensili, prodotti per carrozzeria e sistemi di verniciatura. Anche in questo caso il gruppo non fornisce dettagli finanziari, ma la standardizzazione degli strumenti e dei processi può contribuire a ridurre le differenze qualitative tra i centri della rete e a migliorare l’efficienza operativa.
L’Italia diventa il primo mercato del nuovo modello
Il nuovo marchio è stato introdotto per la prima volta in Italia nel mese di luglio, sfruttando una rete nella quale circa 300 officine Eurorepar già svolgono attività di carrozzeria. La scelta riduce i tempi di avvio, perché il progetto non parte da zero ma organizza e rende più riconoscibili competenze già presenti.
La successiva estensione ad altri mercati europei indica la volontà di Stellantis di utilizzare il modello italiano come base per un ampliamento più ampio dell’offerta. Non sono però stati comunicati né il calendario dei nuovi Paesi né il numero di officine che dovrebbero essere coinvolte.
Per Cyril Billard, Vice President Strategy, Independent Aftermarket and Channels di Stellantis e presidente di Eurorepar Car Service, l’obiettivo è offrire una soluzione capace di combinare prossimità, competenze e scelta dei ricambi per veicoli di qualsiasi marca ed età.
Sul piano strategico, il progetto rafforza la presenza di Stellantis in un settore che continua a generare valore anche dopo la vendita dell’auto nuova. Manutenzione, carrozzeria, ricambi e gestione dei sinistri diventano così parti dello stesso modello di business, con Eurorepar chiamata a competere non solo con le reti ufficiali dei costruttori, ma anche con grandi catene indipendenti e carrozzerie specializzate. La vera partita sarà ora la capacità di trasformare le circa 300 officine italiane già attive in una rete strutturata e replicabile a livello europeo. È da questo passaggio, più che dal semplice lancio del marchio, che dipenderà il peso economico dell’operazione


