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Nuova Golf 4Motion l’integrale

C’era da aspettarselo che, con il debutto della nuova Golf, arrivasse anche la versione 4MOTION (la commercializzazione è prevista a marzo), quella cioè con sistema a trazione integrale permanente che utilizza una frizione Haldex di ultima generazione, saggiamente alleggerita ( – 1,4 kg) rispetto alla precedente e, soprattutto, che non necessita di accumulatore di pressione e reagisce in modo molto rapido alle diverse condizioni di trazione. Il tutto si traduce in un miglioramento della sicurezza attiva e del comportamento dinamico, a vantaggio anche di consumi di carburante e di emissioni di CO2. E a proposito di carburante, sulla nuova Golf 4MOTION si potrà fare il pieno solo di… gasolio, visto e considerato che la vettura sarà lanciata solamente con due quattro cilindri TDI, il 1.6 105 CV e 250 Nm di coppia e il potente 2.0 da 150 CV e 320 Nm, abbinati esclusivamente ad un cambio manuale a 6 rapporti. Ottimi anche i consumi dichiarati dal costruttore secondo il quale il 1.6, per percorrere i tradizionali 100 km, necessita di soli 4,5 l (valore di CO2 = 118 g/km) mentre il 2.0 consuma 4,7 litri (CO2= 122 g/km). Insomma, dichiamo che questa, di tutta la gamma della nuova Golf, pur essendo una versione di nicchia è sicuramente la migliore, soprattutto dal punto di vista della sicurezza in strada. Diventa facile, infatti, guidarla in qualunque condizioni (freddo, bagnato, neve, pioggia…) senza ovviamente sacrificare il comfort e il piacere di guida. L’attivazione preventiva del sistema avviene in funzione delle diverse situazioni di marcia tanto che, in situazioni normali, la trazione è affidata all’asse anteriore mentre quello posteriore è disaccoppiato. L’asse posteriore interviene soltanto in caso di necessità, nello spazio di pochissimi secondi, in modo graduale e in base alle specifiche condizioni di trazione e di strada.

 

La nuova Golf 4MOTION è dotata anche della funzione supplementare XDS per l’asse anteriore e posteriore che lavora sulle ruote “scariche” interne alla curva, con interventi mirati sui freni ottimizzando la trazione. Tecnicamente l’XDS altro non è che un’estensione funzionale del differenziale a bloccaggio elettronico. Non appena il sistema elettronico rileva una velocità eccessiva di una delle ruote interne alla curva (quelle più scariche), l’idraulica del programma di controllo elettronico della stabilizzazione genera su tale ruota un’adeguata pressione frenante allo scopo di ripristinare l’aderenza e, quindi, la giusta trazione. L’XDS, insomma, funge da differenziale a bloccaggio trasversale, che permette di compensare il sottosterzo nella marcia in curva a velocità elevata.

Come da tradizione Volkswagen, anche per la nuova Golf 4MOTION la lista dei sistemi di assistenza e comfort, è molto lunga: sistema di frenata anticollisione multipla, sistema proattivo di protezione degli occupanti, regolazione automatica della distanza ACC, il sistema di controllo perimetrale Front Assist, funzione di frenata di emergenza City, sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore, il Lane Assist, il Dynamic Light Assist, il Park Assist e il DCC (Dynamic Chassis Control) che offre le tre opzioni di marcia “Comfort”, “Normal” e “Sport”. Proposta in Italia nei due allestimento Comfortline (20%) e Highline (80%), la nuova Golf 4MOTION stupisce anche per i prezzi: 24.000 per il 1.6 TDI 105 CV Comfortline; 25.500 euro epr il 1.6 105 CV Highline e 27.700 euro per il 2.0 150 CV Highline.

Massimo Redaelli