di Pierfrancesco Pacoda

Ci sono moltissimi riferimenti alla cultura e alla tradizione locale all’interno di ‘Noé’, il nuovo disco di Raffaele Casarano, il giovane sassofonista salentino che incide per la nuova etichetta di Paolo Fresu, la Tuk Music e che al trombettista sardo è legato da una creativa collaborazione. Ad iniziare dalla dichiarazione d’amore per il poeta Vittorio Bodini al quale non solo è dedicata la sentimentale ‘Ballata per Bodini’, ma tutte le atmosfere dell’album, che racconta, come dice lo stesso Casarano, ‘Un luogo da dove si può vedere meglio il Sud, quel sud che non riconosce il nemo profeta, ma che accoglie e cresce scrutando e coccolando lo straniero’.
E proprio a questa dimensione ‘personale’ del Salento volge lo sguardo il musicista, che propone composizioni di soffice ambientazione, focalizzate, per usare sempre le sue parole ‘sulla melodia, sull’emotività e sull’espressività’ Grande attenzione per ‘suono’, per la sua capacità di narrazione, che Casarano esplora insieme al gruppo Locomotive, e che la produzione di Paolo Fresu rende ancora più avvolgente, musica per i paesaggi che scorrono, e che noi attraversiamo, spingendoci, partendo dal Salento, sempre più al Sud.
Un viaggio nel quale il gruppo ha incontrato un compagno di migrazioni d’eccezione, Giuliano Sangiorgi, il cantante dei Negramaro che, qui, smette i panni della superstar del pop, per entrare in quel mondo misterico, carico di suggestioni che è il Salento ‘magico’
Con una interpretazioni dal sapore decisamente arcaico de ‘Lu rusciu de lu mare’, uno dei brani classici del repertorio ricchissimo della musica popolare salentina che non è solo pizzica. Una canzone ascoltata tante volte sul palco della Notte della Taranta di Melpignano (indimenticabile la versione che ne diedero i Radiodervish), il cui clip, contenuto nel disco, è stato presentato in apertura del festival l’estate scorsa e che, eseguita da Casarano e Sangiorgi diventa puro sentimentalismo fuori dal tempo.

