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2 giugno, gaffe di Tajani: “Conte e Schlein assenti al 2 giugno”. Ma il cerimoniale non prevede i leader

I leader dei partiti non sono previsti, i ministri invece sì

2 giugno, gaffe di Tajani: “Conte e Schlein assenti al 2 giugno”. Ma il cerimoniale non prevede i leader
Carlo Nordio, Antonio Tajani e Licia Ronzulli durante la rivista militare in occasione della Festa della Repubblica, Roma, Martedì 2 Giugno 2026 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse) Carlo Nordio, Antonio Tajani and Licia Ronzulli attend at the military parade during the Republic Day celebrations, Rome, Tuesday, June 2, 2026 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)

Polemiche post Festa della Repubblica, lo scontro è iniziato in seguito a un post di Ilaria Salis, l’eurodeputata ha scritto: “La parata va abolita“. Meloni ha replicato: Vergogna, parole indegne“. Ma alla cerimonia del 2 giugno, più che alle presenze, si è fatto caso alle assenze. Le opposizioni non hanno esitato a sottolineare la mancanza in tribuna del ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Lo stesso leader della Lega ha poi puntualizzato: “Ero a lavorare al ministero”. Anche Antonio Tajani però è intervenuto sulla questione, ma il suo intervento in difesa del collega si è rivelato una gaffe: “Mancanza Salvini? Anche Schlein e Conte non li ho visti, un peccato”.

Tajani è “inciampato” sul protocollo del cerimoniale. I leader di partito, infatti, non sono previsti per la parata militare organizzata dalla Difesa, l’evento per la festa della Repubblica appunto. A essere invitati alla parata sono infatti i soli ministri, i sottosegretari, gli uffici di presidenza di Camera e Senato, i capigruppo dei due rami del Parlamento e i presidenti di Commissione.

Ottanta anni al servizio del Paese“. Compleanno a cifra tonda per la Repubblica italiana, che celebra l’anniversario in modo tradizionale, con l’omaggio di Sergio Mattarella al milite ignoto, il sorvolo delle Frecce Tricolori e la parata militare ai Fori imperiali. Ma anche con l’evento ‘I Volti della Repubblica’, che, in piazza del Quirinale, ripercorrerà stasera la storia d’Italia dal 1946. Una sorta di racconto collettivo con i big italiani della musica, danza, teatro e cinema e con i campioni dello sport. Una festa che ‘esce dal palazzo’ e scende nelle piazze, con maxischermi in oltre mille Comuni italiani, organizzati insieme all’Anci.  Oggi l’Italia si celebra “solamente una ricorrenza storica ma un momento di alto significato“, scandisce il presidente della Repubblica, “che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della Costituzione, ‘casa comune’ che garantisce la vita della comunità nazionale, i diritti, richiamando al contempo ai nostri doveri di solidarietà”.