La Festa della Repubblica è stata accompagnata anche dalle polemiche. Ad accendere lo scontro è stato un post dell’eurodeputata di Avs Ilaria Salis: “In un’epoca pericolosamente segnata da riarmo, militarismo e guerre sempre più vicine, servirebbe il coraggio di compiere una scelta forte e controcorrente: abolire la parata militare del 2 giugno e restituire alla Festa della Repubblica il suo originario carattere civile, popolare e democratico”, ha scritto in mattinata Salis su X.
In un’epoca pericolosamente segnata da riarmo, militarismo e guerre sempre più vicine, servirebbe il coraggio di compiere una scelta forte e controcorrente:
— Ilaria Salis (@SalisIlaria) June 2, 2026
abolire la parata militare del #2giugno e restituire alla Festa della #Repubblica il suo originario carattere civile,…
Immediata è arrivata la replica della premier Meloni: “Leggo che rappresentanti italiani delle istituzioni – scrive Meloni in un post – arrivano ad affermare che la parata del 2 giugno andrebbe abolita. Reputo queste dichiarazioni non solo vergognose, ma anche indegne verso i tanti uomini e donne in divisa che ogni giorno servono l’Italia con disciplina, onore e spirito di sacrificio”. Meloni ha quindi rivendicato il significato della celebrazione nazionale: “Io credo che la Festa della Repubblica e la parata non celebrino soltanto una ricorrenza istituzionale: celebrino l’identità della Nazione, il senso dello Stato e il valore di chi quello Stato lo difende, lo rappresenta e lo onora”.

