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Pdl, la svolta di Alfano: “Primarie per il premier”


 

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La legge elettorale va cambiata, in Parlamento deve andare chi ha i voti. A livello di partito ci devono essere primarie a tutti i livelli e ovunque chi vince governa e chi perde resta nel partito“. Lo ha detto il ministro degli Interni, Angelino Alfano, oggi nel suo intervento nel corso del seminario degli amministratori locali del Pdl.  “Per quanto riguarda le istituzioni – ha concluso Alfano – noi siamo sostenitori di un sistema bipolare, da una parte il centrodestra e dall’altra la sinistra-centro. Sulla presidenza della Repubblica siamo perche’, come in Francia e in Usa, il presidente sia eletto direttamente dal popolo e possa avere poteri di Governo”.

“Non sono appassionato di ornitologia, chiudero’ in gabbia falchi e colombe per riportare al centro i valori di liberta’. Resteremo uniti e non ci divideremo. Questa e’ la nostra scelta. Dobbiamo discutere fino a quando non arriveremo all’unita’, su questo c’e’ un grandissimo impegno di Berlusconi“. Lo ha detto il vicepremier, Angelino Alfano, intervenendo al seminario degli enti locali del Pdl in corso ad Arpinino in provincia di Prato. “Pensiamo che in questi venti anni Berlusconi abbia subito una persecuzione giudiziaria, che sia stato perseguitato dalla giustizia. Rispetto a quanto e’ stato detto dalla sinistra sulla fine di un  ventennio non sara’ ne’ il Pd ne’ un altro esponente della sinistra a dire se quel ventennio e’ finito. Saranno gli elettori a stabilire se e’ finito un ciclo“. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, durante il suo intervento al seminario ‘La forza dei Comuni’, organizzato dal sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, in corso ad Arpinino in provincia di Prato.