Allarmi bomba, le reazioni della politica
Gli allarmi bomba e le segnalazioni che in questi giorni stanno alimentando preoccupazione in diversi Paesi europei rientrano in una strategia volta ad aumentare il caos e generare tensioni. Lo sostiene il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha affrontato il tema parlando con i cronisti al Senato, a margine del question time. “Mi pare ormai che ogni giorno, dai frigoriferi alle scorte di sangue in Francia, con questi finti allarmi c’è qualcuno che ha interesse ad alimentare le tensioni, noi invece abbiamo l’interesse a fare il contrario e a garantire la sicurezza del Paese. E’ un lavoro continuo e costante che riguarda tutti i settori dello Stato, la Difesa fa la sua parte, come la Polizia e chiunque altro”, ha dichiarato Crosetto.
E ancora: “Gli allarmi bomba di questi giorni fanno parte di una strategia per aumentare il caos. Per fortuna si sono rivelati tutti falsi, sono però un esempio di come è facile innescare problemi, ansie, psicosi nei nostri Paesi. E’ tutto legato, i frigoriferi, il sangue in Francia, i droni, gli aerei… viviamo in questo periodo”. A chi gli chiedeva se fosse prevista una riunione di governo per affrontare gli allarmi bomba e le segnalazioni nei cieli, Crosetto ha risposto: “Parlo del tema delle minacce ibride da tre o quattro anni. Non c’è bisogno di un vertice oggi. È un lavoro che è stato fatto in questi anni e che deve proseguire e intensificarsi.
L’Ue: “Presto per dire se gli incidenti sono collegati”
“È troppo presto per trarre conclusioni sul fatto che gli incidenti segnalati siano collegati. Le indagini nazionali sono ancora in corso. Stiamo monitorando attentamente la situazione e siamo in contatto con gli Stati membri interessati e l’Agenzia europea per la sicurezza aerea. Ho chiesto alle autorità nazionali, responsabili della valutazione delle minacce alla sicurezza, dell’indagine sugli incidenti e dell’attuazione di misure di sicurezza aerea appropriate, di collaborare strettamente con i gestori aeroportuali, le compagnie aeree e le forze dell’ordine”, fa sapere il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas.
Preoccupazione anche dall’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Membro della Commissione Sicurezza e difesa e presidente della Delegazione UE-NATO: “La serie di allarmi bomba che questa mattina ha interessato numerosi voli in Europa, alcuni dei quali diretti in Italia, desta forte preoccupazione. Saranno le autorità competenti a chiarire l’origine e la natura di questi episodi, ma quanto accaduto richiama ancora una volta l’attenzione sulla vulnerabilità delle nostre infrastrutture strategiche e sulla necessità di rafforzare la sicurezza europea”.
E ancora: “Le minacce alla nostra sicurezza non si manifestano soltanto attraverso attacchi militari tradizionali. Anche la diffusione di falsi allarmi e la creazione di situazioni di panico possono mettere sotto pressione i servizi essenziali, compromettere i trasporti e generare insicurezza tra i cittadini. Questi episodi sono un ulteriore esempio di quanto sia fondamentale investire nella prevenzione, nella condivisione delle informazioni e nel coordinamento tra le autorità nazionali ed europee. La sfida non è soltanto reagire alle emergenze, ma costruire un sistema di sicurezza capace di anticipare i rischi e impedire che anche una semplice minaccia possa paralizzare infrastrutture e servizi strategici”.
Boldrini: “Cosa sta facendo per tutelare i cittadini?”
Sul tema anche Laura Boldrini, deputata del Partito democratico: “Cosa sta succedendo nei cieli italiani ed europei? Da giorni si susseguono notizie di allarmi bomba (per fortuna falsi) su aerei che volano tra città europee, diversi dei quali diretti in aeroporti italiani. A ogni allarme bomba corrisponde un’operazione condotta con velivoli militari che sono costretti ad alzarsi in volo e scortare gli aerei oggetto degli allarmi. Una situazione che sta creando ansia e preoccupazione non solo nelle persone che devono prendere aerei. L’incertezza e il susseguirsi di notizie confuse sta ulteriormente peggiorando le cose e dà adito alle ipotesi più disparate. E anche questa è fonte di preoccupazione”, afferma in una nota.
Nel mirino della deputata finiscono soprattutto le parole pronunciate da Crosetto, secondo cui il lavoro sulle minacce ibride va avanti da anni e non sarebbe necessario convocare un vertice di governo. Una spiegazione che, per Boldrini, non basta a rassicurare l’opinione pubblica: “Il ministro Crosetto parla di ‘un lavoro continuo e costante’ fatto in questi anni dal governo per cui ‘non c’è bisogno di un vertice oggi’. Un po’ poco per rassicurare le italiane e gli italiani dopo 18 allarmi bomba, gli attacchi hacker ai frigoriferi dei supermercati di mezza Europa, Italia inclusa, e quello alla banca francese del sangue di ieri”, dichiara.
“In che modo si sta muovendo per risalire all’origine di questo caos? Esiste un coordinamento europeo? Il Paese chiede risposte chiare e di sapere quali strategie si stiano mettendo in atto“, conclude Boldrini.
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