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App, il Garante invita la Lombardia a uniformasi a Gori e al governo, tutti Pd

Chi controlla il controllore?Il Garante non era soggetto terzo, indipendente che sanziona l’uso scorretto dei dati personali e non entra in questioni politiche?

App, il Garante invita la Lombardia a uniformasi a Gori e al governo, tutti Pd

In queste ore l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha inviato alla Regione Lombardia una richiesta di accertamento sull’utilizzo dei dati. Una di quelle richieste formali tipiche con niente di rilevante. Ma singolare nella parte finale del testo.

Il presidente dell’Autorità Garante italiana è l’ex parlamentare Antonello Soro, un esponente del Partito Democratico. “E’ stato il primo presidente del gruppo del Pd alla Camera nel 2007, ed è stato capogruppo del Pd, sempre alla Camera, fino al 2009”, ricordava il Blog delle Stelle del M5S dopo un provvedimento sanzionatorio alla piattaforma Rousseau. 

 

“Dopo essere stato eletto dai suoi colleghi di partito come componente del Garante della Privacy nel 2012 si è dimesso da parlamentare ed è diventato presidente del massimo organo ‘indipendente’ che dovrebbe proteggere i dati personali di tutti gli italiani, senza fare distinzioni politiche”, ricordavano sempre i grillini.

L’aspetto singolare della lettera giunta alla Regione Lombardia emerge nella parte finale del testo, dove l’autorità Garante “invita” la Regione, che vorrebbe attivare una App di monitoraggio dei contagiati da Coronavirus, a coordinarsi con il Comune di Bergamo, a guida Pd di Giorgio Gori, con l’Agenzia di tutela della salute di Bergamo (Ats) e il governo (a guida Pd- M5S), pena una sanzione nel caso di inottemperanza all’invito.

Così recita il testo: 

“Si invita, infine, a fornire informazioni circa le eventuali valutazioni effettuate da codesta Regione in ordine al necessario coordinamento di tale iniziativa con altre similari che verranno intraprese a livello nazionale o con quelle già avviate da altre Regioni, nonché da enti locali insistenti sul territorio di codesta Regione (in particolare, il servizio denominato “Oggicomestai.it”, promosso dall’ATS di Bergamo e dal Comune di Bergamo, che presenta finalità e caratteristiche analoghe all’app in esame e destinato, in parte, alla medesima popolazione). Corre l’obbligo di rappresentare che, in caso di inottemperanza all’invito, si renderà applicabile la sanzione prevista dall’art. 83, par. 5, del Regolamento Ue 2016/679 (cfr. art. 166, comma 2, del Codice)”.

 

Ma l’autorità garante non dovrebbe essere un soggetto terzo, indipendente, che sanziona se non si sta ottemperando all’uso corretto dei dati personali dei cittadini e della privacy di ognuno? Senza entrare nelle questioni politiche!?

 

Perché invita ad uniformarsi ad un Comune o ad altri enti, oltretutto a guida politica simile a quella del presidente dell’ente di garanziastesso? Alla faccia dell’indipendenza.

L’incarico del presidente Soro è già scaduto da circa un anno. 

A Camera e Senato già nel giugno 2019 sono pervenute circa 350 autocandidature ma Soro è rimasto in carica e al potere a tutti gli effetti. La nomina del nuovo Garante è stata rinvia di mesi in mesi.

E’ normale una richiesta simile? E chi controlla il controllore visto il singolare invito alla Regione Lombardia?

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