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Costruiamo il futuro della politica, a La Piazza 2026 il confronto tra i giovani dei principali partiti

La Piazza 2026 ha ospitato il primo raduno nazionale dei giovani dei principali partiti

Costruiamo il futuro della politica, a La Piazza 2026 il confronto tra i giovani dei principali partiti

La Piazza 2026, il confronto tra giovani dei principali partiti

Il direttore di Affaritaliani.it Marco Scotti dialoga con Luca Toccalini, coordinatore federale del Movimento Giovanile della Lega; Virginia Libero, segretaria nazionale dei Giovani Democratici; Mario Schena, segretario regionale FIG Puglia; Luca Boccoli, co-portavoce nazionale dei Giovani Europeisti Verdi; Marco Zannino, responsabile nazionale Giovani di Azione; Silvia Fraccalvieri, referente regionale del Network Giovani per la Puglia M5S; Alessandro Meriggi, esecutivo nazionale di Azione Universitaria, associazione universitaria di Fratelli d’Italia; e Isabella Alfano, consigliera del Municipio VII di Roma Capitale.

I saluti del professore Francesco Giorgino (LUISS)

“Io sono stato chiamato a fare, nelle due giornate, cioè quella di oggi e quella di ieri, degli speech introduttivi di carattere scientifico, in modo estremamente sintetico. Ieri mi sono permesso di dire: attenzione, perché la partita per il futuro si gioca intorno all’interpretazione del significato della parola “politica” in italiano. Noi utilizziamo la parola politica o come sostantivo o come aggettivo, conferendo tanti significati. Gli anglosassoni hanno invece tre modi diversi di parlare di politica: parlano di “politics” e con politics intendiamo gli attori politici, cioè i soggetti politici; parlano di “polity” e intendiamo l’ordinamento politico, in questo caso facendo riferimento anche alla legge elettorale. Ma la politica, nell’accezione anglosassone e nella semantica anglosassone, coincide soprattutto con la “policy”. Cosa vuol dire policy? Capacità di programmazione, capacità di deliberazione e, soprattutto, capacità di valutazione degli effetti delle cose che sono state programmate e poi deliberate. Perché questa è esattamente la politica, più che lo scontro tra identità diverse, che pure hanno un peso. Allora, perché introduco in questo modo il panel, lasciando poi a Marco la gestione di tutte le domande successive? Questa mattina, devo dire anche con la bravura di Sofia e Caterina, che sono due risorse del gruppo di Affaritaliani, è stata messa in scena un’iniziativa molto significativa, che è stata soprannominata “Idee in prestito”. Abbiamo chiesto ai rappresentanti giovanili di tutte le forze politiche di dire quale idea di uno dei partiti concorrenti vorrebbero mutuare all’interno della propria capacità di programmazione. Siete curiosi di sapere qual è stato l’esito di questo ragionamento?

Molto rapidamente: il rappresentante di AVS ha detto che volentieri farebbe sua la proposta del social freezing di Italia Viva. Il rappresentante di Italia Viva ha detto che volentieri punterebbe un po’ di più sui temi della sicurezza, così come la Lega li porta avanti con grande determinazione. L’esponente di Forza Italia ha detto che volentieri farebbe riferimento alla proposta di Morantin sul taglio dell’1% della spesa pubblica in cinque anni, al fine di ridurre la pressione fiscale, facendo soprattutto riferimento all’IRAP e all’IRPEF. Fratelli d’Italia: clamorosa questa. No, ma non è clamorosa, perché la rappresentante di Fratelli d’Italia ha detto: “Beh, io sposerei volentieri la proposta del PD”. Qui c’è probabilmente il clamore. La proposta del 2022 sull’uso degli impianti scolastici per fare sport al di fuori delle ore di lezione. Il rappresentante di Azione ha detto che volentieri farebbe sua la proposta di Forza Italia in materia di Ius Scholae. Il rappresentante della Lega ha detto che è molto attento alla sensibilità nella costruzione dei processi di leadership tipica di Forza Italia, riconoscendo evidentemente a Silvio Berlusconi la capacità di essere stato, nel centrodestra, un leader di questo tipo. La rappresentante del PD ha detto che si ispirerebbe molto volentieri alle capacità di comunicazione dell’intero centrodestra. Infine, la rappresentante del Movimento 5 Stelle ha detto che a lei non dispiace per nulla l’idea portata avanti da Fratelli d’Italia nel contrasto alla denatalità, riconoscendo evidentemente la transizione demografica come una vera e propria emergenza nel nostro Paese. Facciamo loro i complimenti”.

Luca Toccalini, coordinatore federale del Movimento Giovanile della Lega

Alla domanda “In queste giornate si è parlato spesso di ideologia. Che cos’è per te?”, Toccalini ha risposto: “Per la mia generazione, oggi, un ragazzo di 25 anni che si reca per la prima volta alle urne non va a votare se uno è antifascista, fascista, neonazista, comunista, eccetera. Non gliene frega niente. Deve andare a votare con la consapevolezza di andare a votare qualcuno che pensa a quella generazione, cosa che oggi non è così scontata. Io faccio parte di un partito che ha la fortuna di essere rappresentato nelle più alte cariche istituzionali. Io sono diventato parlamentare nel 2018, quando avevo 27 anni, ma noi oggi abbiamo la fortuna, per esempio, di avere un presidente di una delle regioni più importanti d’Italia, la Regione Veneto, che è un ragazzo di 33 anni. E non è un ragazzo che è stato candidato perché ha 33 anni e basta. È un ragazzo che ha 33 anni, ha fatto il sindaco due volte, il deputato una volta, è stato anche presidente della Bicamerale sul federalismo. Però è chiaro ed evidente che un ragazzo porta avanti delle idee nuove, delle idee diverse, delle idee più fresche. Una delle cose di cui mi sono accorto nel 2018, appena entrato nei cosiddetti palazzi romani, è che, magari, andando a trattare di temi legati al mondo giovanile, alla scuola, all’università, ti trovavi il senatore che era da otto legislature al Senato, diciamo, in carica, e quelle cose non le viveva più, per una questione anagrafica, da parecchio tempo. Invece, avere avuto quella freschezza di qualche parlamentare, anche di altri partiti, per carità, ha dato la possibilità di tornare a credere nell’ideologia, cioè di avere qualche tema fondamentale”.

Virginia Libero, segretaria nazionale dei Giovani Democratici

Alla domanda “Che cos’è per te l’ideologia, partendo dalla storia del PD?”, Libero ha risposto: “Io sono convinta che l’ideologia sia ancora utile oggi, nel momento in cui non viene strumentalizzata. E questo è molto importante perché, come ci dicevamo all’inizio, la politica è ciò che appartiene alla polis e bisogna essere sempre in grado di vedere gli effetti e le cause sulla gente che vogliamo rappresentare. Mai più che oggi la nostra generazione chiede di far sì che quegli effetti siano reali nella nostra vita. Allora, la politica ha delle ideologie. Io le rivendico. Credo che la differenza tra destra e sinistra ancora esista, ma è vero che la nostra generazione, e anche quelle successive, spesso non vanno al voto in base a quello. Ciò di cui abbiamo bisogno noi, prima di tutto come generazione, è vedere che la politica si occupi dei nostri bisogni. Ma attenzione, perché, come prima si parlava di giustizia, di disegni che possono esserci dietro una visione o meno di destra o di sinistra, tutte le scelte che vengono fatte sono politica e rispecchiano una visione del mondo che si ha. Allora, per noi, essere di sinistra oggi significa pensare davvero agli ultimi, pensare che la nostra generazione possa costruire davvero il proprio futuro in questo territorio. Significa far sì che una proposta di legge come quella del Partito Democratico sul diritto a restare per tutta la nostra generazione debba essere condivisa da ogni ala del Parlamento e non strumentalizzata perché proposta da una realtà differente. Io credo che avere ancora un’ideologia oggi significhi sapersi occupare delle persone che hanno bisogno: sono gli ultimi, ma sono la nostra generazione, sono tutte le persone che vengono marginalizzate e di cui i problemi questo governo ha assolutamente acuito le difficoltà. Utilizzare invece in maniera strumentale quelli che sono i problemi della gente, invece di costruire delle soluzioni concrete, e lo vediamo sui numeri che ora non metterò a elencare, significa strumentalizzare l’ideologia contro la policy di cui invece la politica deve prendersi cura”.

Mario Schena, segretario regionale FI Puglia

Alla domanda “Che cosa rimane dell’eredità di Berlusconi?”, Schena ha risposto: “Il nostro movimento giovanile si caratterizza un po’ per quello che è il proseguimento di quella che, più che un’ideologia, è la politica del fare. Noi giovani l’abbiamo dimostrato, l’hanno dimostrato i tanti ragazzi in questa tre giorni: abbiamo bisogno di fare rete, di confrontarci, di formarci, di avere la possibilità di crescere. Diventiamo decisivi nel momento in cui abbiamo la possibilità di essere messi nelle condizioni di essere decisivi, di fare le nostre scelte, di sbagliare. Il nostro partito si caratterizza per aver chiesto e aver portato avanti politiche di detassazione. Il nostro movimento giovanile chiede la tassazione agevolata agli under 35 e incarna, nel Movimento Giovanile di Forza Italia, quello che è un progetto lungo quasi più di trent’anni. Noi riteniamo che la ricchezza si fondi attraverso il risparmio da parte dei giovani. Ciascun giovane deve costruirsi il lavoro, deve costruirsi il futuro, deve cominciare a risparmiare per costruirsi una casa. Quindi riteniamo che l’agevolazione, attraverso tassi agevolati per gli under 35, sia un progetto che risponda pienamente alla nostra ideologia. Ma il nostro movimento giovanile, il nostro partito, in questi anni si è occupato anche di salute mentale. Lo ha fatto per primo e lo ha concretizzato attraverso una proposta di legge presentata in Parlamento dagli onorevoli Marrocco e D’Artis, che tra l’altro è il nostro segretario regionale pugliese, ma anche attraverso l’onorevole Occhiuto. Noi abbiamo bisogno di un’accelerazione politica sulla salute mentale, sulla detassazione degli under 35, ma anche, al tempo stesso, di educarci all’intelligenza artificiale, di cui abbiamo parlato qualche minuto fa”.

Luca Boccoli, co-portavoce nazionale dei Giovani Europeisti Verdi

Alla domanda “La cultura verde ha avuto poco spazio in Italia. Come si sviluppa questa ideologia?”, Boccoli ha risposto: “Sulla diffusione, perché parliamo di ideologie e di spazi, non solo prima in generale, ma anche purtroppo nei programmi televisivi, c’è un tema. Roberto Vannacci, scusate, ma per me una persona che dichiaratamente è fascista non dovrebbe parlare. Perché questo è il tema: il fascismo è l’unica ideologia che vuole ammazzare tutte le altre. Io sono una persona anche liberale, filosoficamente parlando, e penso che una figura come Roberto Vannacci non potrebbe e non dovrebbe parlare”.

Poi ha aggiunto: “Sulla questione verde, invece, rispondo dicendo: non sono d’accordo con te. L’ideologia verde è un’ideologia che si basa sull’ecologia politica. Noi purtroppo viviamo in un mondo post-ideologico, in cui le idee, le grandi narrazioni non esistono più, in cui le persone potevano rivedersi all’interno di comunità complesse, in cui c’era un orizzonte verso cui tendere. Quello che noi cerchiamo di fare è una visione del mondo differente, mettendo al centro la questione dell’ecologia politica. Ecologia politica significa non soltanto la salvaguardia ambientale, ma significa saper guardare l’insieme delle specie viventi come un sistema olistico, in cui non ci sia l’essere umano al centro, ma sia un sistema orizzontale in cui ogni forma vivente è necessaria alle altre. Questo cambio di paradigma per noi è fondamentale, perché lo stiamo vivendo con il cambiamento climatico. Che cosa sta succedendo? Questo perché noi purtroppo abbiamo creato un mondo in cui fondamentalmente tutto quello che c’è intorno a noi è da sfruttare e da consumare fino all’ultima goccia, fino all’ultima roccia. E questo è un sistema assolutamente ingestibile. Se fino a qualche anno fa c’erano tante persone che deridevano questa visione del mondo, tacciandoci di essere “abbraccia-alberi”, dicendo che noi eravamo fuori dal mondo, purtroppo gli scienziati di tutto il mondo, nella loro totalità, ci hanno detto che è così. E se continuiamo con questo sistema economico sviluppista e consumista, andremo incontro al collasso. Già lo stiamo vivendo, perché gli Stati in cui d’estate ci sono 38 gradi non sono assolutamente stati vivibili”.

Marco Zannino, responsabile nazionale Giovani di Azione

Alla domanda “Il vostro partito non poggia su una base ideologica statutaria. Cos’è l’ideologia?”, Zannino ha risposto: “Molto bella anche “Idee in prestito”, una parentesi che si basa in qualche modo sul pragmatismo, che è quello che noi, nel nostro piccolo, proviamo a portare avanti al di là dell’ideologia. Purtroppo quello che è successo poi, sempre stamattina, è che è passata una piccolissima provocazione per innescare un meccanismo di tifoserie, un po’ basate sull’ideologismo e sull’appartenenza, che ha trasformato quella parentesi molto costruttiva e molto propositiva in una parentesi, diciamo, non all’altezza, secondo me, del nostro impegno e delle nostre ambizioni. Quindi riuscire, secondo me, a coniugare il pragmatismo dei temi e delle proposte ha però un impegno collettivo che potremmo prenderci già da oggi, visto che siamo tutti qua: quello, intanto, del linguaggio. Cioè, di come si costruisce il futuro, almeno tra noi giovani, scegliendo sempre il registro del rispetto tra di noi”.

Silvia Fraccalvieri, referente regionale del Network Giovani per la Puglia M5S

Alla domanda “Che cosa rimane dell’ideologia, della radice forte sul tema della giustizia? Come si sviluppa oggi il vostro pensiero?”, Fraccalvieri ha risposto: “Destra e sinistra: dovremmo chiederci se, in sé, questo basta a spiegare la realtà che viviamo oggi a un ragazzo o a una ragazza di vent’anni. Perché, secondo me, oggi la nostra generazione non cerca un’appartenenza ideologica, ma cerca delle risposte, degli strumenti per costruire il proprio futuro. Posso raccontarvi di come io mi sono avvicinata al Movimento 5 Stelle quasi dieci anni fa. Diciamo che da una parte c’è stata una scintilla, da parte della scuola, una scintilla culturale che mi ha permesso di capire cosa significa battersi per la pubblica amministrazione e quanto sia importante. Dall’altra, invece, c’era una spinta pratica, cioè la voglia viscerale di cambiare le cose nel posto in cui vivevo. E il Movimento 5 Stelle, in questo, se dovessimo fare appunto una distinzione, io la vedo in forse idee progressiste, che guardano al futuro, e idee conservatrici, che invece cercano di conservare lo status quo. E in questo, secondo me, il Movimento 5 Stelle è la punta di diamante del campo progressista, proprio perché storicamente ha fatto dei propri pilastri tre elementi: l’innovazione tecnologica, la transizione ecologica e la lotta alle disuguaglianze”.

Alessandro Meriggi, esecutivo nazionale di Azione Universitaria

Alla domanda “Come si è trasformata l’ideologia del partito nel tempo e come la vivete oggi?”, Meriggi ha risposto: “Agli occhi di tutti, la politica oggi deve essere in grado di parlare ai giovani con concretezza e questo è un po’ anche quello che fanno i movimenti giovanili. Il nostro movimento giovanile è capace di intercettare quei giovani volenterosi che vogliono costruire ed essere protagonisti del cambiamento e, successivamente, acquisiscono degli strumenti che poi mettono al servizio della comunità. La nostra è una destra popolare, una destra identitaria e una destra per cui è importante il senso di appartenenza. Penso anche che sia importante parlare di giovani e dare la possibilità ai giovani di scegliere di rimanere nel nostro Paese, quindi che non si sentano obbligati a un’emigrazione, in quanto anche l’Italia deve offrire delle possibilità che siano effettivamente all’altezza. Quindi bisogna parlare di incentivi, di occupazione giovanile, di bonus che permettano alle giovani coppie e ai giovani di essere autonomi, quindi di sviluppare una propria autonomia. Ma questo è molto diverso rispetto all’assistenzialismo che abbiamo visto negli anni precedenti, perché l’assistenzialismo ti rende schiavo, ti rende schiavo anche della politica. Mentre se tu sei autonomo e sei libero, e quindi questa è una cosa molto importante, la politica rimetta al centro i giovani. E credo che il nostro partito, la maggioranza di governo, in particolare Fratelli d’Italia, sappia rispondere bene a queste esigenze”.

Isabella Alfano, consigliera del Municipio VII di Roma Capitale

Alla domanda “Che cos’è per te l’ideologia oggi?”, Alfano ha risposto: “Quando non viene mentalizzata, innanzitutto. Scusatemi, vi saluto tutti e ringrazio tutti. Mi associo ai ringraziamenti per i direttori: abbiamo trascorso dei bellissimi momenti. Però ecco, mi piacerebbe anche un po’ interpellare chi ci sta guardando. Io vorrei dire: in questo mese si è parlato tanto di due ideologie contrapposte, oggettivamente. L’ideologia da un lato e l’ideologia super conservatrice del generale Vannacci. In che modo queste due ideologie, nel corso di questo mese, hanno fatto sì che voi pagaste la benzina o il diesel almeno 2 euro ogni volta che andate a fare un pieno? In che modo queste ideologie hanno fatto sì che voi pagaste meno la spesa al supermercato, o l’affitto di casa, o le bollette di casa? Che voi faceste prima una visita urgente in un pronto soccorso o una di quelle che avete prenotato in questi mesi lunghi di attesa? In nessun modo. Dunque, io credo che l’unica ideologia, tra virgolette, da perseguire sia un’ideologia riformista, un’ideologia che metta in campo effettivamente delle idee che siano perseguibili e che possano cambiare la vita degli italiani”.

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