Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

La Piazza 2026

Segui la diretta dell’evento

Home » Politica » Articolo 1: no a una coalizione di Centrosinistra con Renzi candidato premier

Articolo 1: no a una coalizione di Centrosinistra con Renzi candidato premier

“D’Alema? Padre nobile, riserva della Repubblica per incarichi internazionali o istituzionali”

Intervista di Affaritaliani.it ad Alfredo D’Attorre, parlamentare ed esponente di spicco di Articolo 1. Dal ruolo di Massimo D’Alema al futuro ed eventuale Centrosinistra fino alla legge elettorale e al dibattito sul modello tedesco

“Massimo D’Alema è stato uno dei promotori del nostro movimento e non credo che aspiri ad altri incarichi di governo o di partito. E’ uno dei padri nobili, è una riserva della Repubblica per il futuro per ruoli istituzionali e di alto livello o per incarichi internazionali. E’ un patrimonio di esperienze per la Repubblica italiana”. Con queste parole Alfredo D’Attorre, parlamentare ed esponente di spicco di Articolo 1, intervistato da Affaritaliani.it, commenta il ruolo che D’Alema potrà avere ora a sinistra. In futuro potrebbe addirittura diventare Presidente della Repubblica? “Ci sono tante variabili, ma il suo standing lo porta più a ricoprire incarichi internazionali che non politici o partitici”.

D’Alema non rischia però di essere un ostacolo ad eventuale alleanza con Renzi di cui si è tornati a parlare? “L’ostacoo è il fatto che Renzi vuole di nuovo guidare da solo il Centrosinistra. E’ stato chiaro anche Pisapia su questo punto, il nuovo Centrosinistra deve avere un nuovo leader e nuovo programma”. Quindi no a Renzi leader? “Mi pare del tutto improbabile, non è riuscito a tenere unito il partito, è molto difficile che riesca a tenere unita la coalizione”. Perciò è impensabile che ci sia una coalizione tra voi, Pisapia e il Pd con Renzi candidato a Palazzo Chigi… “Mi pare molto difficile, così come mi pare che Renzi non voglia mettere in discussione la leadership con primarie e ridiscutere sia il leader che il programma”.

Ad Articolo 1 andrebbe bene il sistema elettorale tedesco? “Se fosse il vero modello tedesco sì. Penso che sia un sistema che ristabilisce il principio della rappresentanza e che ha una soglia di sbarramento significativa. E’ sicuramente una base seria su cui ragionare. Il problema è che il Pd ne tira fuori una al giorno di idee e di proposte e non si sa mai se si ha a che fare con proposte vere o no. Il problema è che hanno tenuto tutto bloccato per mesi”.