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Politica
Autonomia, la premier Meloni in Cdm: "Puntiamo a un'Italia più unita e coesa"
Giorgia Meloni

Autonomia, il governo approva il ddl all'unanimità. Giorgia Meloni rassicura: "Italia più unita"

Il ddl sull'autonomia differenziata, più precisamente "Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione", è stato approvato dal Cdm all'unanimità, accompagnato da un applauso dei presenti, riferiscono alcuni presenti alla riunione.

Inizia il percorso dell'ultimo progetto leghista di autonomia differenziata. Il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità, in via preliminare, il disegno di legge preparato da Roberto Calderoli. Il ddl delinea la cornice entro la quale le Regioni potranno, in futuro, chiedere allo Stato il trasferimento delle funzioni e competenze definite dagli articoli 116 e 117 della Costituzione. Ora il testo dovrà passare all'esame della Conferenza unificata e poi del Parlamento.


Nel frattempo la cabina di regia istituita in manovra avrà un anno di tempo per definire i livelli essenziali delle prestazioni e dei servizi (Lep), "nucleo invalicabile" per 'calcolare' le risorse da destinare a ogni Regione per 'coprire' le spese sostenute per il trasferimento dei servizi. "Puntiamo a costruire un'Italia più unita, più forte e più coesa", rassicura Giorgia Meloni, in una nota diffusa in serata. "Il governo avvia un percorso per superare i divari che oggi esistono tra i territori e garantire a tutti i cittadini, e in ogni parte d'Italia, gli stessi diritti e lo stesso livello di servizi. La fissazione dei livelli essenziali delle prestazioni, in questi anni mai determinati, è una garanzia di coesione e unità - insiste il presidente del Consiglio -. Un provvedimento che declina il principio di sussidiarietà e dà alle Regioni che lo chiederanno una duplice opportunità: gestire direttamente materie e risorse e dare ai cittadini servizi più efficienti e meno costosi".

Il governatore veneto Luca Zaia tra i promotori del ddl sull'autonomia differenziata

In conferenza stampa, nella sala polifunzionale di Palazzo Chigi, la presentazione del ddl è affidata a Calderoli, e ai colleghi Elisabetta Casellati e Raffaele Fitto. Il governatore veneto Luca Zaia, tra i promotori del progetto con il referendum veneto e lombardo del 2017, è il primo a esultare e parla di "giornata storica", mentre il segretario leghista Matteo Salvini si limita a far trapelare di aver inviato un messaggio nelle chat interne della Lega in cui rivendica "l'ennesima promessa mantenuta".

Tra gli alleati di governo, mostra prudenza Silvio Berlusconi. "Questo è l'avvio di un percorso che dovrà essere condiviso in Parlamento, dove il testo potrà essere ulteriormente migliorato, e che potrà ritenersi concluso soltanto dopo la definizione dei Lep e del loro effettivo finanziamento", puntualizza il Cavaliere. "Questa autonomia la propose lo stesso Pd anni fa, poi se cambia idea mi spiace per loro", aggiunge poi Salvini, intervenendo in tv.

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