Politica

Autonomia regionale, Molinari (Lega): "Sarà legge a metà giugno"

Di Alberto Maggi

Parla il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari: "C'è l'accordo, avanti sul premierato"

Referendum abrogativo? "L'autonomia è una legge ordinaria che attua una norma costituzionale approvata con referendum popolare dal governo Amato nel 2001. La legge Calderoli applica la Costituzione e l'autonomia è nella Carta e nessuno può cancellarla"

"Abbiamo ottenuto la discussione generale il 29 aprile. Mercoledì scorso abbiamo respinto le pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni e martedì prossimo, dopo le elezioni europee, inizieranno le votazioni in Aula. La settimana prossima o al massimo quella successiva, diciamo per metà giugno, l'autonomia regionale differenziata sarà legge dello Stato". Lo annuncia ad Affaritaliani.it il capogruppo alla Camera della Lega Riccardo Molinari.

"Da quel momento in poi partiranno le intese tra governo e regioni per trasferire le deleghe. Questi accordi andranno poi approvati a maggioranza assoluta delle Camere. Veneto e Lombardia hanno già detto che chiederanno tutte le 23 competenze previste, ma anche il Piemonte ha istituito una commissione per chiedere al governo tutte le 23 competenze. Non solo al Nord, anche al Sud ci sono regioni come Calabria e Basilicata che intendono chiedere non tutte le competenze ma in particolare ad esempio chiederanno quelle sulle energie rinnovabili perché è nel loro interesse. Come potranno fare altre regioni".

Alla domanda se la Lega non tema il referendum abrogativo annunciato dalle opposizioni, Molinari risponde: "Ricordo che l'autonomia è una legge ordinaria che attua una norma costituzionale approvata con referendum popolare dal governo Amato nel 2001. La legge Calderoli applica la Costituzione e l'autonomia è nella Carta e nessuno può cancellarla".

Come andrà la Lega alle elezioni? Qual è l'obiettivo? "Io oltre che capogruppo sono segretario regionale in Piemonte e il lavoro fatto da assessori e consiglieri sul territorio sta dando buoni riscontri. Vedremo come andrà. In Piemonte saremo certamente in doppia cifra, ce lo auguriamo anche a livello nazionale alle Europee". E il premierato andrà avanti o ci sono resistenze da parte della Lega? "E' al Senato e lo sta seguendo il mio collega Romeo, ma c'è un accordo di maggioranza tra Lega e Fratelli d'Italia. Con l'approvazione dell'autonomia anche il premierato andrà certamente avanti. Non vedo problemi".

Rimpasto dopo le Europee? "Non credo, Meloni ha sempre detto che non vuole cambiare la squadra". Tutto chiarito con il Presidente Mattarella dopo le parole del senatore Claudio Borghi? "Salvini ha spiegato perfettamente che la Lega non chiede le dimissioni di nessuno ma ha fatto una valutazione sulla sovranità statale e sulla nostra resistenza assoluta verso altre cessioni di sovranità all'Unione europea", conclude Molinari.