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Autovelox, niente più caos. Firmato il decreto per l’omologazione e la disciplina dei dispositivi

Soddisfazione da parte del ministro Salvini. L’obiettivo resta quello di garantire la massima sicurezza sulle strade senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini

Autovelox, niente più caos. Firmato il decreto per l’omologazione e la disciplina dei dispositivi
autovelox

Salvini firma il decreto per l’omologazione e la disciplina degli autovelox

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha firmato il decreto autovelox che definisce le procedure di omologazione, di verifica e di taratura iniziali e periodiche dei dispositivi, delle apparecchiature e dei mezzi tecnici per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità. Lo rende noto il Mit specificando che “in questo modo si assicura un quadro regolatorio certo e omogeneo, idoneo a superare le criticità applicative emerse nel tempo e a garantire l’affidabilità di misura degli strumenti, la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti conseguenti al loro impiego”. “Soddisfazione di Salvini per il quale l’obiettivo primario resta quello di garantire la massima sicurezza sulle strade senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini”, conclude il Mit.

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Codacons: “Bene il decreto del Mit sugli autovelox ma il ritardo ha creato caos”

Bene il decreto del Mit in tema di autovelox, ma il provvedimento “arriva con enorme ritardo”. Lo afferma il Codacons commentando la nota diffusa dal ministero. Da aprile 2024, da quando cioè la Cassazione ha stabilito che sono nulle le sanzioni elevate da apparecchi approvati ma non omologati, ricorda l’associazione, “abbiamo assistito ad un vero e proprio caos in tema di autovelox che ha aperto un enorme contenzioso tra automobilisti ed enti locali facendo venire meno un principio basilare: quello della certezza delle multe – spiega il Codacons – Ribadiamo che chi viola i limiti di velocità e mette in pericolo la vita propria e quella altrui va punito con la massima severità, ma le sanzioni devono essere legittime ed elevate attraverso strumenti che rispettino pienamente le disposizioni del Codice della strada. Il ritardo nell’emanazione del decreto sugli autovelox ha avuto effetti diretti non solo sulle casse delle amministrazioni comunali, i cui proventi da autovelox solo nelle grandi città sono diminuiti nell’ultimo anno del 9%, ma anche sulla sicurezza stradale, portando gli enti locali a spegnere gli apparecchi per evitare i ricorsi degli automobilisti”, conclude il Codacons.

Assoutenti: “Ora gli enti locali non hanno più scuse per gli autovelox”

I Comuni non avranno più scuse e se vorranno continuare a utilizzare gli autovelox sul proprio territorio dovranno adeguarsi ai nuovi criteri sull’omologazione indicati dal decreto del Mit. Lo afferma Assoutenti, dopo la firma apposta dal ministro Salvini al decreto che definisce le procedure di omologazione, di verifica e di taratura iniziali e periodiche dei dispositivi per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità. “Ad oggi il 71% degli autovelox installati in Italia e censiti nella apposita piattaforma del Mit risulta fuorilegge sul fronte dell’omologazione, apparecchi che ora potranno seguire la procedura prevista dal decreto e tornare a funzionare nella piena legalità – spiega il presidente Gabriele Melluso – In particolare per gli autovelox approvati prima del 2017 il decreto prevede test tecnici, taratura e verifiche di funzionalità obbligatori ai fini della validità degli apparecchi: enti locali e produttori, se già in possesso della documentazione richiesta dal decreto, potranno seguire una procedura semplificata, inviando i documenti integrativi al Mit, il quale entro 60 giorni dovrà esprimersi e dare il via libera all’omologazione”, ricorda Melluso.

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