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Berlusconi affidato ai Servizi Sociali

Di Tommaso Cinquemani
twitter@Tommaso5mani

La Corte Costituzionale ha bocciato il legittimo impedimento e ora il processo Mediaset andrà a giudizio. Il verdetto finale è previsto per l’autunno, forse ad ottobre.  Berlusconi rischia 4 anni di carcere e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Ma con l’indulto approvato dal Parlamento nel 2006 c’è uno ‘sconto’ di pena automatico di tre. Rimangono così solo 12 mesi che Cavaliere difficilmente passerà in cella (ha 76 anni), ma che non per questo potrebbe essere meno pesante.

I suoi avvocati infatti chiederanno che il loro assistito venga affidato ai Servizi Sociali. Il giudice ha massima libertà di scelta e potrebbe anche rifiutare, ma se la domanda venisse accolta Berlusconi potrebbe passare un anno della sua vita lontano dia riflettori, ad accudire malati, anziani (noto il suo impegno in ricordo dell’amata madre), tossicodipendenti. Insomma, potrà scegliere un’attività che idealmente ripaghi la società del male causato dal condannato che deve essere rieducato.

Ma c’è di più: oltre a queste attività i giudici potranno inserire dei paletti nella vita del Cavaliere. I più comuni sono l’obbligo di permanenza nella regione, in questo caso la Lombardia, o addirittura nella provincia, Milano. Berlusconi non potrebbe muoversi per andare a Roma, ad esempio, oppure nei comizi in tutta Italia in una ipotetica campagna elettorale. Potrebbe persino avere l’obbligo di firma. Questo vorrebbe dire che ogni giorno il leader del Pdl, che paradossalmente è seguito da guardie del corpo private e dai carabinieri, dovrebbe andare in Questura ogni giorno a firmare un registro. C’è da immaginarsi la fila di fotografi pronti ad immortalare il momento.

E poi c’è l’obbligo di trascorrere la notte a casa. Berlusconi non potrà lasciare il lettone di Arcore. Da escludere completamente i viaggi all’estero. Stop alle feste con l’amico Putin a Mosca, i week end in Kenya da Briatore un ricordo, fine anche alle vacanze rilassanti in Sardegna. Tutto interdetto. Ma ci potrebbe essere anche di peggio. Perché il giudice potrebbe rigettare tutte le richieste degli avvocati e, se non proprio il carcere, condannare Berlusconi agli arresti domiciliari. Non potrà quindi uscire di casa, come un leone in gabbia.