A- A+
Politica
"Berlusconi furioso e con manie". La verità sul rapporto Silvio-Usa

"Perché dite questo di me?". Hillary Clinton descrive un Silvio Berlusconi infuriato e amareggiato al vertice Ocse di Astana, in Kazakhistan, nel dicembre del 2010. "'L'America non ha migliore alleato' ha insistito, 'Tu mi conosci e io conosco la tua famiglia'. Poi si è lanciato in una storia appassionata su come suo padre lo portasse al cimitero dei soldati americani che si sono sacrificati per l'Italia. 'Non ho mai dimenticato questa cosa' [conclude Berlusconi]", continua l'ex segretario di Stato americano citando Berlusconi nel suo libro di memorie, Hard Choices, uscito oggi negli Stati Uniti per l'editore Simon & Schuster.
 
La rabbia dell'ex presidente del Consiglio derivava dalla recente pubblicazione di alcuni cablogrammi di WikiLeaks in cui i funzionari americani in Italia descrivevano le sue stranezze, tanto che i giornali italiani per giorni lo avevano ridicolizzato. "Berlusconi non era estraneo alla cattiva pubblicità" come decine di ritagli della stampa possono attestare. "Ma il modo in cui era considerato dai suoi pari, e dagli Stati Uniti in particolare, rappresentava una cosa molto importante per lui. E questo fu imbarazzante", continua Clinton.
 
"Ho chiesto scusa - dice la ex first lady - Poi mi ha chiesto di mettermi insieme a lui davanti a le telecamere e fare una dichiarazione forte sull'importanza delle relazioni tra Italia e Stati Uniti, che feci. Nonostante le sue manie, amava veramente l'America. L'Italia era uno un alleato chiave, e feci di tutto per ristabilire fiducia e rispetto".
 
Sempre in un altro passaggio di Har Choices Clinton cita Berlusconi descrivendolo furibondo con l'allora presidente francese Nicolas Sarkozy che nel 2011 voleva bombardare la Libia in modo unilaterale. L'ex segretario di Stato americano parla di un cavaliere andato su tutte le furie al tavolo del vertice di Parigi, nel marzo 2011. Berlusconi "minacciò di uscire dalla coalizione e di negare l'accesso alle basi militari del suo Paese", scrive Clinton aggiungendo che l'ex presidente del Consiglio si sentiva "messo in ombra da Sarkozy".
 
"Nel caso della Libia, un'ex colonia italiana, Berlusconi pensava che l'Italia dovesse essere in prima fila, non la Francia", continua Clinton che poi aggiunge: "C'è una consuetudine che le vecchie potenze coloniali dovessero prendere la guida nel affrontare le crisi nei loro ex domini". Oltre a questo l'ex segretario di Stato sottolinea che l'Italia proprio per la sua posizione nel Mediterraneo rappresentava il punto di partenza principale per le ricognizioni aeree in Libia.

"SONO STATA POVERA". IRONIA SU TWITTER

Hillary Clinton è finita nella bufera per un'intervista all'Abc in cui ha detto di aver vissuto momenti di povertà economica. Dopo questa gaffe, l'ex first lady e possibile candidata alla presidenza nel 2016 è stata travolta dalle critiche sul web e non solo.
Le parole pronunciate da Hillary nel giorno del lancio ufficiale del suo libro di memorie Hard Choices (Scelte difficili) potrebbero quindi diventare un boomerang nell'ambito della sua corsa verso la Casa Bianca.
La Clinton ha raccontato che, una volta lasciata la residenza di Washington, lei e il marito (l'ex presidente Bill) si ritrovarono in bolletta e pieni di debiti. Colpa anche delle spese legali per risolvere l'affare Lewinsky. «Non avevamo soldi per pagare il mutuo della casa e per pagare l'università a nostra figlia Chelsea», ha detto.

IRONIA SU TWITTER. Se i repubblicani sono partiti subito all'attacco accusandola di essere fuori dalla realtà e di vivere in una bolla, sui social media si è scatenata l'ironia di molti. Una feroce presa in giro che soprattutto su Twitter ha visto protagonista assoluto nelle ultime 48 ore l'hashtag #HillaryIsSoPoor (Hillary è così povera).

PRECISAZIONE TARDIVA. Una vera e propria ondata di reazioni negative. E anche un pò di indignazione, come quella di chi sottolinea che il mutuo pagato dai Clinton era per le loro proprietà milionarie. Insomma, un putiferio che la probabile futura candidata alla Casa Bianca non immaginava, nonostante nel corso dell'intervista si sia forse accorta di essere andata oltre, ed abbia cercato di correggere il tiro: «Mi lasci chiarire - ha detto all'intervistatrice - che io so valutare ed apprezzare quanto dura sia la vita per molte famiglie americane al giorno d'oggi. E io e Bill ovviamente siamo stati benedetti nella nostra vita, anche se abbiamo sempre lavorato duramente per tutto ciò che abbiamo ottenuto». Ma ormai era troppo tardi.
I media poi non fanno sconti e sostengono che da quando Hillary ha lasciato il Dipartimento di Stato nel 2013 ha già guadagnato più di 5 milioni di dollari nel ricco circuito dei 'discorsi' e interventi a conferenze. A cui si aggiungono i 17 milioni del marito Bill.
 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
berlusconiclinton
in evidenza
La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

Corporate - Il giornale delle imprese

La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

i più visti
in vetrina
CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"

CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"


casa, immobiliare
motori
ŠKODA KAROQ: il SUV boemo di grande successo si aggiorna

ŠKODA KAROQ: il SUV boemo di grande successo si aggiorna


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.