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Politica


Di Fausto Lupetti

Quando le cose vanno bene per un capo assoluto come Berlusconi avere da un lato colombe  dall’altro falchi realizza una condizione ideale per  fare di volta in volta quello che a lui conviene. Quando invece le cose vanno male, colombe e falchi si propongono con due strategie opposte come “salvatori  del capo”, in realtà di se stessi e di quello che resterà di lui.
Il capo deve scegliere con chi spartire le sue spoglie. Non è piacevole, è disgustante, questo è lo spettacolo che offrono Fitto e Alfano. Colombe e falchi mettono Berlusconi in un cul de sac . Lui capisce che in ogni caso non si salverà. Questa scelta lo indebolisce.

Che cosa succede allora? Che Dell’ Utri e Confalonieri hanno detto - annunciando la richiesta di grazia del figli a Napolitano - che non ci sono più in campo solo falchi e colombe, ma la famiglia. Questa è la novità. Famiglia che tratta la politica come una partita e che deve avere una ricaduta sul patrimonio e le imprese del capo. L’unica cosa che conta e lo salva. Le altre sono chiacchere pericolose.

E’ questa la vera soluzione, la terza via, quella che mette da parte il primato politico di falchi e colombe comunque perdenti. Vista con gli occhi di chi fa impresa, figli e Confalonieri, la situazione attuale del capo Berlusconi è come una crisi aziendale, ciclica, passa si può resistere e poi  si risale. Uno schema molto più consolidato e sicuro. Fra un anno si è fuori e si ricomincia con le risorse intatte e preservate per farlo.
Ma qual è la vera e autentica forza di questa posizione della famiglia? Che recupera l’identità e la  costante, originaria del capo Berlusconi, l’essere un imprenditore con la base e lo zoccolo duro su ciò che genera profitto, garantisce potere e il patrimonio delle persone a lui più vicine.

La scelta emotiva, forte per la quale ci si batte con passione contro le avversità. La scelta che alla fine prevarrà.
Salvare il capo significa salvare le sue aziende,  i suoi soldi, il suo mondo che per proteggerlo gli ha fatto fare vent’anni fa  la scelta di scendere  in politica e che ora per conservare il patrimonio deve portarlo a un altro modo di fare politica, partendo dalle imprese ancora sane.

Falchi e colombe, pitonesse e quaglie con i loro rispettivi schieramenti politici potranno esprimersi a favore di un capo imprenditore, della sua famiglia delle sue aziende,  diverranno sostenitori, fiancheggiatori così si ristabilisce secondo una schema diverso la funzione di Berlusconi come beneficiario che è caduto in piedi.

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