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Politica
Silvio Berlusconi: io sono come Tsipras. Attacco alla Merkel

"Solo un folle può pensare di rottamare Forza Italia. Forza Italia rimane, ma nascerà una casa aperta. Una grande casa della speranza aperta a tutti, a club, comunità, partiti, movimenti..... Liquida così, Silvio Berlusconi, ricostruzioni di stampa su una possibile «rottamazione» del partito per dare vita a un’altra formazione, intervenendo a Futuro Comune, la prima conferenza nazionale degli amministratori locali di FI. Un appuntamento servito all’ex premier per inscenare un vero e proprio comizio: ha annunciato battaglia sull’Italicum («Sono certo che la legge elettorale subirà dei cambiamenti - ha detto -:Questa legge elettorale subirà cambiamenti. Il sistema dei 100 capilista è ingiusto, ci batteremo per il sistema di preferenze assolutamente libero»).

La nuova formazione "si chiamerà ancora Forza Italia, perché è un nome bellissimo. Oppure l’Altra Italia - ha detto - o come volete voi". Questo il programma: «meno tasse e meno Stato, più aiuti a chi ha bisogno, più sicurezza e più garanzie» rispetto alla magistratura. Ma soprattutto, «non ci devono essere politici di professione». Si tratta, ha detto, di un «progetto pazzo cui ho pensato in queste settimane». E poi ha imprecato: «Sarebbe facile per me andare da qualche altra parte, ma ho un senso di responsabilità che mi frega e sono qui ad affrontare la sinistra ed i Pm. Ed io non avendo più nulla rischio di finire in galera e se questo dovesse accadere... io spero che facciate un minimo di rivoluzione...».

Bordate contro l’Europa «Quando si guarda questa Ue si guarda ad una carenza di leadership da paura, l’Ue si è piegata alla Germania che segue i diktat Usa. Non siamo lontani dalle situazioni che produssero guerre nel 900. Speriamo di trovare nuovi leader europei che da quando sono andati via Blair, Aznar Chirac e il sottoscritto, non ci sono più».

Poi un paragone con Tsipras: «Dopo la speculazione ordinata dalla Bundesbank contro i nostri titoli di Stato dissero che non eravamo più in grado di pagare pensioni e stipendi. Al G20 di Cannes mi ritrovai nella posizione di Tsipras. Mi dissero “siamo qui per aiutarti a non avere il default”. Il primo giorno mi offrirono 50 miliardi di euro, il secondo 100 miliardi euro. La contropartita era la colonizzazione dell’Italia. Io cercai di spiegare che i nostri conti erano perfettamente in ordine, come poi fu ampiamente dimostrato, e me ne andai. Solo Obama disse “Silvio is right”, “Silvio ha ragione”. Tornai in Italia e mi trovai con otto tra i nostri più fedeli amici, parlamentari, che si erano spostati nel gruppo misto e avevano messo in crisi il nostro governo».

Sul fronte giudiziario, Berlusconi ha promesso in regalo «200 milioni di euro a chi riesce a dimostrare che ho dato 2 milioni a De Gregorio». «Sono stato accusato 65 volte da pm sinistra di reati e sono stato sempre assolto. Ora la musica è cambiata nei collegi ci sono solo giudici di sinistra e si vede quello che è successo a Napoli». Si sente «fatto fuori da una sentenza infame (la sentenza Mediaset, ndr) che — sostiene - sarà ribaltata dalla Corte dell’uomo di Strasburgo». E poi quello che considera «l’ultimo affronto»: «Mi hanno tolto il vitalizio. Non per i soldi che ho sempre dato in beneficienza, ma dopo vent’anni di Parlamento e dieci anni quasi di Governo, togliermi anche il vitalizio è stato un vero affronto», dice.

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