Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Il Patto del Nazareno non è morto. Semmai è congelato, ma non è morto. E il segnale che l’asse Renzi-Berlusconi, nonostante l’elezione di Sergio Mattarella senza i voti (almeno ufficialmente) di Forza Italia, è arrivata proprio dal nuovo inquilino del Colle: il presidente di Forza Italia è stato infatti invitato dal cerimoniale del Quirinale alla cerimonia di insediamento del Capo dello Stato. Gli uffici della Presidenza della Repubblica, stanno stilatndo l’elenco degli invitati (come ha fatto la Camera per gli ospiti al giuramento a Montecitorio) prevedendo i leader delle diverse forze politiche. A spingere affinché Berlusconi sia presente pare che sia stato il premier Matteo Renzi, proprio come gesto di distensione verso l’ex Cavaliere (che proprio oggi ha avuto uno sconto di pena di 45 giorni).
In sostanza, come detto, passata la delusione e l’amarezza, il leader azzurro non intende rompere con il presidente del Consiglio. Ufficialmente ora ci sarà più diffidenza verso il Pd – come ha detto Gasparri ad Affaritaliani.it – ma Berlusconi non ha alcun interesse a rompere con Renzi. Primo perché vuole continuare a contare nel processo di riforme. Secondo perché una crisi con il rischio di elezioni anticipate troverebbe il Centrodestra impreparato, diviso e orami egemonizzato da Salvini. E quindi, obtorto collo, il Patto del Nazareno deve andare avanti. Anche perché – spiegano in Transatlantico – il governo Renzi è benvisto dai figli dell’ex Cav e dai vertici di Mediaset, Confalonieri in testa, e quindi Berlusconi non ha alcuna intenzione di nuocere alle sue aziende.
E’ evidente che la scelta del leader azzurro di proseguire sulla strada del dialogo con Renzi porterà Forza Italia sempre più lontana dalla Lega e da Fratelli d’Italia, con il rischio di una frattura alle Regionali, e alimenterà nuove polemiche interne con Raffaele Fitto e il suo gruppo. Forza Italia rischia quindi una nuova dolorosa scissione e di perdere ulteriori consensi a vantaggio del Carroccio. Secondo alcune indiscrezioni, pare che gli ultimissimi dati dopo la vicenda del Quirinale segnalino un’ulteriore discesa del partito dell’ex Cav, ormai a ridosso del 10% o addirittura sotto e nettamente superato dalla Lega di Salvini. Ma comunque Berlusconi non rompe con Renzi. E infatti, su suggerimento del premier, è stato invitato alla cerimonia di insediamento di Mattarella.

