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Politica
Berlusconi: per i tedeschi non sono esistiti i campi di concentramento
Il Presidente del Pse, Sergei Stanishev, chiede al Ppe e al candidato popolare, Jean Claude Juncker, di condannare le affermazioni odierne di Silvio Berlusconi, secondo il quale per i tedeschi i campi di concentramento non sarebbero mai esistiti. Stanishev, impegnato a Bucarest per la campagna elettorale, afferma: "Queste dichiarazioni di Berlusconi sono un insulto all'intero popolo tedesco e non solo un insulto a Martin Schulz. Sono un cinico tentativo di distrarre l'attenzione dalle vere questioni delle prossime elezioni europee come il bisogno di maggiore occupazione e crescita in Europa". Stanishev chiede al Ppe, a Juncker e anche ad Angela Merkel di condannare queste "spregevoli" affermazioni e prendere le distanze da esse. Il Pse sottolinea che Berlusconi e' stato uno dei sostenitori chiave per la scelta del Ppe a Dublino a favore della candidatura di Juncker alla Presidenza della Commissione Ue.  Il Presidente degli eurodeputati socialisti e democratici, Hannes Swoboda, aggiunge: "Gli insulti di Berlusconi a Martin Schulz e a tutti i tedeschi sono disgustosi. Il Ppe continua a proteggere persone come Orban e Berlusconi. Questo e' surreale".

Dato che Matteo Renzi è sempre in tv, alle elezioni europee "se arriviamo al 20% dobbiamo accendere un cero". Al premier, che loda come "bravissimo comunicatore", garantisce il rispetto dei patti sulle riforme (perché "i soliti sciocchi mi hanno accusato dopo Porta a Porta di voler fare dietrofront"). Attacca la legge sulla par condicio, accusa Alfano di disonore e dei tedeschi dice: "Pensano che i campi di concentramento non ci sono stati".

Silvio Berlusconi è intervenuto a sorpresa alla presentazione dei candidati di Forza Italia alle elezioni del 25 maggio per il collegio Nord-Ovest, che comprende Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria.

All'incontro all'Hotel Michelangelo di Milano, oltre alla coordinatrice regionale Mariastella Gelmini, partecipano tra gli altri il capolista e consigliere politico del partito Giovanni Toti e le eurodeputate uscenti Licia Ronzulli, Lara Comi e Iva Zanicchi.

La presenza dell'ex premier, inizialmente, non era prevista. E il leader di Fi rimarca fuori dai denti questa 'disattenzione' nei suoi confronti: "Mi ero profondamente offeso - spiega - quando sono venuto a sapere che nella mia Milano si faceva un incontro con la stampa per le Europee e a me nessuno aveva detto niente. Ho messo un po' di broncio e mi sono sfogato con Mantovani e a Mariastella Gelmini ho telefonato". Poi si rivolge al capolista della circoscrizione che si presenta oggi: "Toti poi è venuto a casa mia ieri - spiega ancora l'ex Cavaliere - e posso dire che incarna l'identikit della persona perbene e moderata".

Presentando i candidati, l'ex cavaliere attacca la legge sulla par condicio: "E' un vincolo assurdo che il nostro paese ha. E' esattamente il contrario di quello di cui avremmo bisogno. E' contra personam, voluta contro di me e contro l'Italia" poichè "spinge al frazionamento dei voti, il male peggiore di cui soffriamo dal 1948. Un paese non può essere governato quando ci sono più partiti in conflitto".

Poi, come detto, prova a fare qualche previsione sull'esito delle elezioni del 25 maggio, tornando a quantificare le ore di presenza televisiva di Matteo Renzi: "Cinque ore e quaranta minuti il sabato e 5 ore e 40 minuti la domenica", ha sostenuto l'ex premier, "con un diluvio di questo tipo credo, che se siamo al 20%, dobbiamo accendere un cero". Concede inoltre al premier parole di lode, definendolo "la nuova star del firmamento politico della sinistra: il simpatico e coraggioso, bravissimo comunicatore Renzi".

Pur senza mai citare direttamente il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, Berlusconi passa all'attacco delle altre formazioni politiche "provenienti da noi". L'ex premier spiega che queste persone sono state elette con il Pdl, che è guidato "da un leader che aveva il proprio nome nel simbolo" e ha aggiunto che avevano "firmato l'impegno di dimissioni ove avessero deciso di cambiare gruppo". "Non solo hanno disdetto il voto degli elettori - aggiunge - ma hanno disdetto anche il loro onore e parola non rispettando l'impegno. Credo che la gente sappia giudicare". E questo giudizio "si concretizzerà - conclude - in risultati che non saranno premianti" alle elezioni".

Il leader di Forza Italia, parlando a ruota libera, rievoca anche il famoso diverbio con Martin Schulz (oggi candidato alla presidenza della Commissione Ue per il Pse), all'Europarlamento. E afferma che alla sua battuta sul ruolo da kapò per cui lo avrebbe proposto, l'Aula reagì male, con un "apriti cielo, perchè i tedeschi, secondo loro, i campi di concentramento non ci sono stati. Le fosse di Katyn sì (dove l'Armata Rossa seppellì militari polacchi, ndr), i campi di concentramento no".

Rivolto poi a Renzi, Berlusconi sottolinea: "Se c'è uno che rispetta i patti quello sono io". E se la prende con la stampa: "I soliti sciocchi mi hanno accusato, dopo la partecipazione a 'Porta a Porta', di non volere fare le riforme e di avere fatto dei passi indietro. Se c'è qualcuno e qualche parte politica cha da 20 anni chiede e vuole fare le riforme, questa è Forza Italia e Silvio Berlusconi".  "Quelle che arrivano - aggiunge- non sono le riforme del signor Renzi, ma sono le nostre. L'Italia ne ha bisogno perchè così non è un Paese governabile". Si augura che "al più presto si vada alle elezioni e avere una legge elettorale nuova". Ma poi critica l'italicum: "La legge elettorale che sta venendo fuori è peggiore del cosiddetto porcellum".

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