Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Bersani, Matteo ha vinto ma non usi la clava

Bersani, Matteo ha vinto ma non usi la clava

bersani renzi
 

Matteo Renzi “ha ottenuto una vittoria netta. Sono pronto a lavorare per il Pd. Nessuno gli mettera’ i bastoni tra le ruote” ma “non si puo’ usare la clava: questa e’ una ruota, non c’e’ dubbio. Va benissimo il rinnovamento ma serve anche l’esperienza. Renzi deve ricordare che se tutti sono qua e’ perche’ qualcuno ci ha preceduto e ha reso possibile tutto questo portando la fiaccola”. L’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, in due interviste, a ‘Repubblica’ e alla ‘Stampa, mette un freno alla ‘rottamazione’ nel Partito democratico e sottolinea che si mette “a disposizione del partito”. Anche perche’, ci tiene a precisare, “i tre milioni di persone (splendide) che si sono presentate alle primarie dimostrano che il confronto e’ nel nostro dna”.Per Bersani “un partito e’ uno spazio aperto, in cui ognuno puo’ entrare o un soggetto con una propria personalita’.

Chi ha vinto le primarie deve tenere presente che il nostro elettore e’ un anarchico-cooperativista. Un ossimoro, lo so. Ma la componente anarchica e’ forte in buona parte dei nostri elettori. E va tenuta presente”. Ora dunque, prosegue nel suo ragionamento, bisognera’ vedere cosa Renzi “ha in mente per il partito. In fondo, il punto e’ quello di sempre: il Pd deve decidere se essere spazio o soggetto politico. E se essere impermeabile ai potentati”. Anche perche’ “affidarsi a un partito leaderistico sarebbe come non vedere una mucca nel corridoio”. Ovvero: “Un partito normale e’ quello che e’ in grado di cambiare segretario ogni quattro anni. In Germania la Cdu non e’ schiava della Merkel. Peccato che da noi, a differenza di quello che e’ successo in Spagna o in Francia, dopo la caduta del muro di Berlino la parola partito e’ diventata sinonimo di vergogna.

E Berlusconi si e’ fatto profeta di questa nuova era”. Di Renzi a Bersani piacciono “forza, energia, vivacita’. E’ immediato. Credo che non gli manchino le risorse per fare valere la propria autonomia di pensiero anche davanti a pressioni forti”. E a chi teme che con Renzi nuovo segretario la sinistra sia finita, risponde: “La sinistra esiste in natura, vedrete che produrra’ ancora fiori rigogliosi. Avra’ la forza di rigenerarsi e uscira’ fuori qualche leader che non immaginiamo”.