Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Botta e risposta Italia-Usa, Urso: “Trump? È lui ad essere ai minimi del consenso. Meloni leader in Europa”

Botta e risposta Italia-Usa, Urso: “Trump? È lui ad essere ai minimi del consenso. Meloni leader in Europa”

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy sui rapporti tra Meloni e Trump, dazi e taglio delle accise

Botta e risposta Italia-Usa, Urso: “Trump? È lui ad essere ai minimi del consenso. Meloni leader in Europa”

Il Ministro Adolfo Urso difende Meloni: “È la leader con maggior consenso in Europa”

Nel dibattito sulle recenti frizioni tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e Donald Trump, arriva la posizione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che intervistato da La Stampa ha difeso l’operato della premier e ridimensionato le critiche provenienti dagli Stati Uniti. “La realtà è, ancora una volta, ben diversa. Giorgia Meloni è il leader con il maggior consenso in Europa, alla guida di un governo che si avvia a essere il più longevo della storia della Repubblica. Semmai è Trump a essere ai minimi nel consenso, anche rispetto ai suoi predecessori. E inimicarsi la grande comunità di origine italiana non gli giova affatto”.

Leggi anche: Ciriani diserta il ricevimento all’ambasciata Usa del 4 luglio dopo gli attacchi di Trump: “Siamo alleati, non sudditi”

Poi, l’intervista si è spostata su altri fronti. Primo tra tutti, i carburanti. Così in merito a una possibile proroga del taglio delle accise: “Il prezzo dei carburanti scende da dodici giorni, ma siamo pronti a ogni misura se lo sblocco dello Stretto di Hormuz non fosse effettivo“. E ancora, per affrontare la pressione crescente della concorrenza internazionale, in particolare quella cinese, l’Unione europea dovrebbe dotarsi di una strategia più ampia e coordinata di tutela industriale. Secondo il ministro, il modello già adottato per il settore dell’acciaio dovrebbe essere esteso anche ad altri comparti considerati strategici, come la chimica e gli elettrodomestici. In questa direzione, ha ricordato come l’Italia abbia già avviato un percorso di riforma industriale con l’obiettivo di rafforzare la competitività europea.

“C’è bisogno di una politica più organica di salvaguardia europea, come quella predisposta per l’acciaio, da estendere ai settori della chimica e, come da iniziativa che ho assunto, degli elettrodomestici. Siamo stati noi ad aprire il cantiere delle riforme quando nessuno le riteneva possibili. Ora occorre procedere in fretta e in modo organico. Solo nel settore auto si sta avanzando con la revisione del regolamento delle emissioni di CO2 dei veicoli, chiedendo il pieno riconoscimento del principio di neutralità tecnologica, e l’Industrial Accelerator Act, con l’introduzione del principio del Made in Europe e strumenti per proteggere i settori europei strategici”, ha detto.

I dazi alle auto ibride? “Sono un passo nella giusta direzione. In questo solco, chiediamo che le ibride siano oggetto di protezione nel nuovo screening degli investimenti diretti previsto nell’Atto per l’accelerazione industriale. Serve visione e condivisione. Abbiamo già conseguito una significativa convergenza con la Germania e stiamo lavorando per fare altrettanto con la Francia”.

LEGGI LE NEWS DI POLITICA