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Caso Genovese: “Entro in carcere a testa alta”

“Entro a testa alta in carcere perché ho fatto quello che dovevo fare nel rispetto massimo delle Istituzioni”. Sono le parole del parlamentare Pd Genovese dopo il voto in Aula. A riportarle è il legale Antonino Favazzo

Che poi però puntualizza. “Un cittadino comune non sarebbe stato arrestato. Genovese paga per essere un deputato e per la campagna contro la politica. E la dimostrazione è che i correi nell’inchiesta sono ai domiciliari o liberi”, afferma Favazzo. “Se fosse stato un cittadino comune – aggiunge – sarebbe stato arrestato? La risposta è no, ed è la prova dell’esistenza del fumus persecutionis”. Ma alla Camera la maggioranza ieri è stata schiacciante: 371 deputati ha votato a favore dell’autorizzazione al suo arresto. Domani mattina il gip Giovanni De Marco, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, si recherà in carcere per l’interrogatorio. “E’  sereno e determinato a chiarire la sua posizione” continua Favazzo.