Che poi però puntualizza. “Un cittadino comune non sarebbe stato arrestato. Genovese paga per essere un deputato e per la campagna contro la politica. E la dimostrazione è che i correi nell’inchiesta sono ai domiciliari o liberi”, afferma Favazzo. “Se fosse stato un cittadino comune – aggiunge – sarebbe stato arrestato? La risposta è no, ed è la prova dell’esistenza del fumus persecutionis”. Ma alla Camera la maggioranza ieri è stata schiacciante: 371 deputati ha votato a favore dell’autorizzazione al suo arresto. Domani mattina il gip Giovanni De Marco, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, si recherà in carcere per l’interrogatorio. “E’ sereno e determinato a chiarire la sua posizione” continua Favazzo.
