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Politica

Di Carmine Pellegrino, avvocato

(per soli fini legalitari non essendo nè simpatizzante di Berlusconi nè di destra ... anzi ...)

La inapplicabilità dell'art. 66 Cost. per mancanza dei presupposti all'affaire Berlusconi appare evidente dal combinato disposto degli artt. 3 e 13 della legge Severino Ebbene, l'art. 3 stabilisce: "1. Qualora una causa di incandidabilità di cui all'articolo 1 sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato elettivo, la Camera di appartenenza delibera ai sensi dell'articolo 66 della Costituzione. A tal fine le sentenze definitive di condanna di cui all'articolo 1, emesse nei confronti di deputati o senatori in carica, sono immediatamente comunicate, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale, alla Camera di rispettiva appartenenza." l'art. 13 stabilisce "1. L'incandidabilità alla carica di deputato, senatore e membro del Parlamento europeo spettante all'Italia, derivante da sentenza definitiva di condanna per i delitti indicati all'articolo 1, decorre dalla data del passaggio in giudicato della sentenza stessa ed ha effetto per un periodo corrispondente al doppio della durata della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici comminata dal giudice. In ogni caso l'incandidabilità, anche in assenza della pena accessoria, non è inferiore a sei anni Quindi, 1) incandidabilità a seguito di condanna definitiva 2) decorrenza della incandidabilità dalla sentenza di condanna definitiva (passaggio in giudicato) Il periodo di incandidabilità è fissato 3) nel doppio rispetto alla pena accessoria dell’interdizione temporanea stabilita nella sentenza definitiva 4) in assenza di pena accessoria, non può essere inferiore a 6 anni.

È evidente che la incandidabilità deve essere correlata ad un termine finale e, quindi, la sua decorrenza rappresenta un diritto incomprimibile per il condannato La incandidabilità è, quindi, ancorata alla “definitività” della pena accessoria e sulla scorta di quanto previsto dall’art. 13 la sua decorrenza è immediata: a) in presenza di una sentenza definitiva di condanna che prevede anche una sanzione accessoria b) oppure nel caso in cui non sia disposta la condanna alla pena accessoria dell'interdizione Nel caso di Berlusconi la sentenza di condanna non è definitiva per la pena accessoria in quanto la Suprema Corte ha rinviato alla Corte di merito l’accertamento dell’entità; quindi, non è ancora applicabile la disciplina della incandidabilità per mancanza dei presupposti di legge.

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