“Dal Msi ad Alleanza Nazionale: la vera storia della destra italiana”. E’ questo il titolo del panel che ha chiuso “L’Italia dei conservatori”, la kermesse organizzata dalla Fondazione Tatarella, in collaborazione con New Direction e Nazione Futura, che si è svolta il 2 e il 3 ottobre presso l’Hotel Quirinale, a Roma. Nel corso della giornata si sono svolti numerosi incontri dedicati ai principali temi del dibattito politico e culturale italiano ed europeo. Tra gli appuntamenti, la presentazione del libro di Giampiero Cannella, La cultura di destra esiste; il confronto su “Conservatori in Italia, Europa e oltre” e il panel dedicato a “Ideologia contro buon senso: green, competitività e difesa del Made in Italy”. Spazio anche ai territori con l’incontro “L’Italia delle identità e dei territori”, oltre ai panel su social e legalità, satira e politica e sul valore della stabilità. Nel pomeriggio, attenzione è stata dedicata al futuro dell’Europa, con gli interventi della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto.
Leggi anche: Stabilità, Filini: “Centrodestra compatto sulla legge elettorale, andremo avanti fino a fine legislatura. Campo largo? Non ha le idee chiare”
La giornata si è conclusa con un incontro dedicato alla storia della destra italiana, che ha visto protagonisti Francesco Storace, Giornalista; Andrea Ungari, Presidente Fondazione Spirito De Felice; Giuseppe Valentino, Presidente Fondazione Alleanza Nazionale; e Maurizio Gasparri, Presidente della 3ª Commissione Affari esteri e difesa del Senato che, parlando ad Affaritaliani, ha ribadito l’unità del centrodestra, pur con qualche ostacolo dal nome Vannacci: .


