A “L’Italia dei Conservatori” si parla di Europa. Antonella Sberna, a margine del panel “Il futuro dell’Europa”, parla ad Affaritaliani sulle sfide che ci attendono: “Le nostre riflessioni si concentrano sulla competitività, sull’aderenza alla realtà e sulla necessità di portare la visione conservatrice nel Parlamento europeo e nella nostra Unione europea, per garantire servizi concreti ai cittadini. Noi crediamo di essere andati in Europa per cambiarla e il nostro lavoro si sta orientando proprio in questa direzione. Le sfide legate all’energia, alla politica estera e a tutto ciò che leggiamo quotidianamente sono grandi e importanti”, ha detto Sberna.
“Siamo qui per raccontare dove stiamo andando, che cosa stiamo proponendo e, soprattutto, quali soluzioni concrete intendiamo condividere con gli altri Paesi europei, anche grazie alle importanti richieste che il nostro governo sta avanzando. Vogliamo portare quel pragmatismo sul quale si fonda l’Unione europea e che vorremmo davvero riportare al centro del dibattito”, le sue parole. Resta, però, la richiesta di una maggiore coesione da parte dell’Europa, che continua a essere percepita come un alleato ma anche come un ostacolo: “Le politiche economiche europee degli ultimi dieci anni sono state fondate su un’ideologia forse troppo distante dalla realtà. Quello che questo Parlamento europeo sta cercando di fare è riportare al centro del dibattito le reali necessità dei cittadini e, attraverso atti concreti, fare in modo che le decisioni che vengono prese possano tradursi in risposte effettive ai loro bisogni. Siamo alle prese con il nuovo bilancio e la coesione e l’agricoltura sono due pilastri fondamentali, anche se le sfide che l’Unione europea ci pone sono tante e diverse. Questi sono due ambiti sui quali non possiamo arretrare”, ha detto.
Ci sono, poi, la competitività e le grandi sfide che non possono essere lasciate indietro: “Non possiamo fare marcia indietro sulla coesione, sulla cultura, sulla competitività e sulla ricerca. Proprio in questi giorni, nell’ambito della discussione in corso, è stata avanzata da diversi governi alla presidenza irlandese la richiesta di presentare una nuova proposta negoziale da sottoporre al Consiglio, che contempli tutte le sfide del nostro tempo, ma che non faccia marcia indietro sulle reali necessità dei cittadini”.


