Giallo nel Palazzo. Alle ore 19.25 di giovedì 20 settembre le agenzie di stampa rilanciano una nota breve ma inequivocabile del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti: “Il governo Lega-5Stelle lavorerà, e bene, per tutti i cinque anni previsti, rispettando punto per punto il contratto di governo e la voglia di cambiamento degli Italiani”. Poche parole con le quali il numero due della Lega ha tarpato le ali a Silvio Berlusconi che pochi minuti prima, commentando il vertice con Salvini e la Meloni a Palazzo Grazioli, aveva previsto un rapido ritorno al governo per il Centrodestra.
Affaritaliani.it ha immediatamente invertito la rotta rispetto all’articolo del pomeriggio sull’incontro tra i vertici di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. E anche il tg de La7 di Enrico Mentana ha dato conto della nota di Giorgetti. Ma dell’importantissima presa di posizione del sottosegretario del premier Conte – che zittisce l’ex Cavaliere confermando l’alleanza di governo con il M5S – non c’è traccia su nessun quotidiano cartaceo di oggi. Difficile pensare ad una svista corale o a un clamoroso buco, tanto che qualcuno pensa che l’armata berlusconiana abbia fatto pressione sui giornali – Repubblica e Corriere della Sera in testa – per silenziare lo schiaffo di Giorgetti a Berlusconi.
E così tutti a parlare di Centrodestra rinato, peccato che valga solo per le prossime Regionali e Amministrative e non certo per l’esecutivo. Bastava leggere e valorizzare la nota di Giorgetti uscita sulle agenzie prima dei tg delle 20. Eppure silenzio totale. E il diretto interessato? Pare che il vice di Salvini si sia fatto una bella risata affermando: ‘Tanto i giornali cartacei (come dice Di Maio) non li legge più nessuno’.

