Cipriani e Minetti chiedono 250 milioni di danni a “Fatto Quotidiano”, “È sempre Cartabianca” e “Report”. Sigfrido Ranucci: “Non li ho e non mi preoccupo, ognuno risponda della propria coscienza”
“250 milioni di dollari? Io non li ho e quindi non mi preoccupo”. Il conduttore di Report Sigfrido Ranucci commenta con ironia – ad Affaritaliani – la richiesta risarcitoria che, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il gruppo Cipriani avrebbe avanzato nei confronti del Fatto Quotidiano e della trasmissione di Rai3.
La cifra, particolarmente elevata, sarebbe legata a una serie di articoli e servizi televisivi dedicati alle vicende giudiziarie e personali che hanno coinvolto Nicole Minetti. La richiesta si inserisce in un contenzioso più ampio che riguarda diverse pubblicazioni e trasmissioni televisive, accusate dagli interessati di aver diffuso informazioni ritenute non corrette o lesive della loro immagine.
“Il mio punto di vista sulla vicenda è quello di mia nonna, che doveva dare 25 lire al macellaio e dormiva lo stesso la notte. E mio nonno, che si chiamava come me, le diceva: ‘Ma tu come fai a dormire? Devi pagare il debito’. Ma io sono tranquillo: se non li ho, non li ho”, ci racconta il giornalista. E ancora: “Capisco che, per chi è abituato a tenere un tenore di vita alto, certe cifre possano essere considerate normali. Ma non per me”. Il conduttore di Report accenna quindi ai possibili sviluppi della vicenda: “Vedremo come andrà a finire, porteremo delle prove. In ogni caso quanto accaduto è simbolo dello squallore di certe vite umane: ognuno risponda alla propria coscienza”.
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I fatti
Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti – dopo il via libera dato dal Quirinale in merito al mantenimento della grazia – sono infatti partiti all’attacco nei confronti del Fatto Quotidiano e del suo direttore Marco Travaglio. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sulla vicenda pende una richiesta di risarcimento definita “record”, pari a circa 250 milioni di dollari. Cipriani e Minetti, secondo quanto riferito da fonti vicine ai diretti interessati, avrebbero espresso l’intenzione di destinare eventuali somme ottenute – “che siano un euro o decine di milioni” – a organizzazioni internazionali impegnate nella tutela dei minori adottati.
Le prime istanze risarcitorie sarebbero già state depositate. La conferma, secondo quanto riportato, sarebbe arrivata anche dai legali coinvolti, tra cui Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi, che avrebbero preso atto dell’esito delle verifiche condotte dalla Procura generale di Milano, ritenendo che le notizie diffuse nel tempo sarebbero risultate non vere alla luce degli accertamenti dell’autorità giudiziaria. Nel dettaglio, il mandato di Cipriani si concentrerebbe su alcune pubblicazioni e servizi giornalistici ritenuti contestabili, con particolare riferimento alle ricostruzioni sull’adozione “irregolare” di un bambino in Uruguay, alla morte violenta dell’avvocata che avrebbe seguito il caso del minore adottato, oltre a elementi legati allo stile di vita dei protagonisti e alle feste organizzate al ranch “Gin Tonic” di Punta del Este.
Secondo quanto riferito dalle difese, sarebbero oltre cinquanta i contenuti oggetto di contestazione, tra articoli pubblicati anche online dal Fatto Quotidiano e servizi televisivi andati in onda su È sempre Cartabianca su Rete 4 e su Report su Rai3.

