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Civati: Renzi non cambia l’Italicum e io non lo voto

Civati: Renzi non cambia l’Italicum e io non lo voto
pippo civati
IL GIORNO DELLA CONTA NEL PD – Si riunisce la direzione nazionale del Partito Democratico, chiamata a pronunciarsi sulla riforma elettorale all’esame del Parlamento. Nuovo scontro tra il premier e la minoranza. Pippo Civati annuncia ad Affaritaliani.it: “Renzi non modificherà l’Italicum e io non lo voterò”. Poi il siluro all’ex segretario dem: “Non so fare previsioni sui numeri: dipende da Bersani e dai suoi, se sono ancora suoi…”

“Penso che Renzi non modificherà l’Italicum e credo che non voterò questa legge elettorale, partecipando però attivamente in Aula per modificarla con emendamenti come ho fatto con la legge di riforma costituzionale”. Lo afferma ad Affaritaliani.it Pippo Civati, intervistato a poche ore dalla Direzione del Partito Democratico sulla riforma elettorale. Quanti deputati del Pd non voteranno l’Italicum? “Non so fare previsioni sui numeri: dipende da Bersani e dai suoi, se sono ancora suoi…”, conclude Civati.

IL GIORNO DELLA CONTA NEL PD – Svanita l’eco della manifestazione di piazza indetta dal leader Fiom Maurizio Landini per lanciare la “Coalizione sociale” contro il governo, il Pd affronta uno snodo importante per il futuro del partito e dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Nella sede nazionale del Pd si riunisce la direzione nazionale del partito, chiamata a pronunciarsi sulla riforma elettorale all’esame del Parlamento. Una nuova occasione di scontro per la minoranza del partito, molto critica con l’impianto del testo destinato, nelle intenzioni di Renzi, a superare il “Consultellum”, la legge elettorale di impronta proporzionale risultante dalla bocciatura della Corte costituzionale nei confronti del del cosiddetto “Porcellum”. Stefano Fassina, una delle figure di spicco della minoranza anti-Renzi, non coltiva illusioni sull’esito della direzione: al Nazareno andra’ in scena “l’ennesima esibizione muscolare perche’ i numeri sono schiaccianti. Dispiace che non si potra’ discutere perche’ non e’ un problema della minoranza. Legge elettorale e riforme portano l’Italia a un presidenzialismo di fatto. Tutti dovrebbero preoccuparsi dell’arretramento della democrazia italiana. Non e’ un problema della minoranza del Pd”. In ogni caso, la minoranza Pd promette battaglia alla Camera: “Assolutamente si’. Le leggi si fanno ancora in Parlamento. Senza cambiamenti significativi, per quanto mi riguarda – avvisa Fassina parlando con ‘Repubblica’ – la legge elettorale non e’ sostenibile”.