
Le divisioni, in politica, fanno perdere un sacco di voti. Lo sanno bene nel Pd, ma ora anche il Pdl soffre dello stesso male. Cala di quasi il 4 percento Pdl-Forza Italia, che perde una posizione e scivola al 22,7 percento, venendo così superato dal Movimento 5 Stelle (+1,7%), secondo partito al 24,1 percento. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto Ixè di Roberto Weber in esclusiva per Agorà.
Il tracollo del Popolo della Libertà non deve stupire. La forza del Pdl è sempre stata la chiarezza e la guida sicura del suo leader: Silvio Berlusconi. Nell’ultima settimana invece abbiamo assistito ad una vera lotta interna, con tanto di colpi bassi. La richiesta del Cavaliere di dimissioni dei suoi parlamentari e ministri ha fatto temere il voto anticipato: ipotesi che spaventa gli elettori. Inoltre l’inversione a U in Senato, con il voto di fiducia a Letta, ha palesato nella mentre degli italiani l’idea che nel Pdl non ci sia più una linea definita . Che ormai ci sia una guerra tra bande. Il Movimento 5 Stelle invece, dalla sua posizione privilegiata all’opposizione, ha buon gioco a bastonare il Cavaliere.
Il Partito democratico invece sale di un punto e si conferma primo partito nelle intenzioni di voto con il 28,5 percento dei consensi. Tra le formazioni sotto il 5 percento cresce di quasi mezzo punto (+0,4%) Scelta Civica, che si attesta al 4,6 percento. Resta pressoché stabile Sel (+0,1%), al 4,2 percento, mentre cresce di più di mezzo punto (+0,6%) la Lega Nord, al 3,9 percento.
NOTA INFORMATIVA
Titolo del sondaggio: situazione politica
Tema del sondaggio: politica
Soggetto realizzatore: iXè Trieste
Committente e acquirente: Agorà-RAI 3
Data di esecuzione: 03/10/2013
Metodologia di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI su un campione casuale probabilistico stratificato di 1.000 soggetti maggiorenni (su 6.877 contatti complessivi), di età superiore ai 18 anni. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza.
Margine d’errore massimo: ± 3,1
