A- A+
Politica
Silvio non parla più. E' stanco o non ha più nulla da dire?


Di Adriana Santacroce
 
Forse é stanco. Forse ha cominciato a pensare al suo "dopo". O, forse, non ha più molto da dire. Fatto sta che il suo silenzio é emblematico. Parla Toti, parla Brunetta (un po' meno ultimamente), parla spesso Fitto. Parla addirittura la Pascale. Ma Lui no. Si fa vedere poco e parla anche meno. Non più prese di posizione, non più attacchi ai giudici o insulti ai "comunisti". Non più promesse degli ultimi minuti, non più rassicurazioni sui ristoranti pieni.

L'ultimo intervento é stato su Putin. Sulla politica estera e la crisi in Ucraina. Ma nulla, o quasi, sulle cose di casa nostra.

L'essersi appiattito su Renzi, l'aver detto a mari e monti che, questo sì, che era un Premier con cui dialogare, lo ha necessariamente messo all'angolo. Non puoi fare opposizione di giorno e accordi sulle riforme di notte. La gente non lo capirebbe. I suoi elettori, già disorientati, perderebbero il punto di riferimento. Che fa il capo? É d'accordo con Renzi oppure no? Tutte questioni che gli ho posto l'ultima volta che l'ho intervistato. Ma Lui mi ha risposto: "io faccio quel che mi sento e su alcune cose se sono d'accordo con lui lo dico."

La sua compagna Francesca Pascale addirittura dice che Renzi é più avanti di Lui, perché ha quella cattiveria che Lui non ha. E a questo punto io, se fossi un suo elettore, penserei: perché devo appoggiare un partito guidato da un leader anziano e incandidabile che, per di più,  ha perso la sua spinta propulsiva? Allora voto direttamente l'altro. Se piace a Lui, perché non dovrebbe piacere a me? Se Forza Italia ha vissuto la diaspora dei voti un motivo ci sarà. E non è solo da cercare nelle sue vicissitudini giudiziarie. Il consenso é stato indirizzato a Renzi, ormai é evidente. Piuttosto che dare lo scettro ad uno dei suoi (a chi poi?) ha preferito scegliere quello che apparentemente sembra l'avversario ma che in tante cose sembra davvero il suo erede.

Renzi é bravo a comunicare, ad augurare vacanze serene nel mezzo della crisi, a dispensare ottimismo in tutte le salse, a dichiararsi contro i "poteri forti" e quindi a mostrarsi come l'uomo nuovo. Ad andare oltre gli schieramenti ideologici. A stare dalla parte di tutti. Quante somiglianze con lui!

Ecco perché parlare ora é inutile. Perché non potrebbe dire nulla. Perché anche Lui sa che o sta da una parte o sta dall'altra. E parlare vorrebbe dire scegliere. Magari anche tra i presunti delfini che litigano per l'eredità. Come Fitto che ce l'ha con Toti e la Rossi. Ma Lui ancora non vuole. O con Renzi o contro Renzi.

D'altra parte le grandi manovre nel Centrodestra stanno cercando di stanarlo. Da una parte c'è Salvini che tenta di aggregare le formazioni vicine alla Lega ma chiede, giustamente, lo strappo con Renzi. Dall'altra Casini e Cesa che cercano, per l'ennesima volta, di aggregare il polo moderato alternativo al Centrosinistra. Per ora Lui non risponde. Non può. Ma così la voragine a destra si allarga sempre di più. Il successo enorme di Renzi va attributo, oltre alle sue capacità, certo, al vuoto che si trova dall'altra parte del tavolo. Spenta la miccia del M5S, o almeno affievolita, se non si consolida un'alternativa reale al Pd in questo Paese di sarà il pensiero unico per molti anni. Serve un giovane in gamba che si opponga a Renzi e che mostri i suoi lati deboli invece di esaltarne i forti. Forse anche il Premier ne avrebbe dei vantaggi perché, sentendosi meno sicuro, sarebbe costretto a essere più concreto e meno fumoso. E ne guadagneremmo tutti noi. Con meno proclami e più fatti concreti.

A pensarci bene, però, una cosa Lui potrebbe dirla. Che lascia il testimone per il bene del Paese. Che si dedica alla sua famiglia e lascia la politica attiva. Guadagnerebbe le prime pagine. Ci sarebbe scritto, di nuovo, Berlusconi.
 
@AdriSantacroce
 

Tags:
berlusconi

i più visti

casa, immobiliare
motori
Andrea Vesco e Fabio Salvinelli vincono la 1000 Miglia 2021

Andrea Vesco e Fabio Salvinelli vincono la 1000 Miglia 2021


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.