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Politica
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Nell'ultima settimana di campagna elettorale, la televisione continua ad essere la vera protagonista e si acuiscono i toni dello scontro tra i leader: dopo il forfait di ieri di Grillo a Sky, oggi Mario Monti rilancia la 'sfida' a Berlusconi e Bersani per un duello tv: "Non possiamo trattare i cittadini italiani come dei minorati", dice il premier uscente che, di fronte al niet del Cavaliere - pronto si' al confronto ma solo con Bersani - osserva ironico: "dice che sono il 'centrino', allora dovrebbe venirgli facile distruggermi", ribadendo l'accusa di 'cialtronaggine' all'ex premier. Poi, da Cagliari, il Professore rincara la dose: "Totalmente irrilevanti" le considerazioni di Berlusconi contrario a un confronto televisivo con un candidato 'di piccole dimensioni'. "Che Berlusconi ami il grande e il monopolio - incalza il premier uscente - piuttosto che la libera concorrenza che puo' valorizzare anche i piccoli e quelli da lui ritenuti piccolissimi, e' cosa nota".

Ma Monti ne ha anche per il centrosinistra, che ieri ha riempito piazza Duomo a Milano: "Io non ho e non avro' niente in comune con questa coalizione di sinistra". Nichi Vendola replica: "Io non ho pregiudizi nei confronti delle persone. Ho simpatie personali per Monti, ho simpatie per Casini. Non ho pregiudizi di tipo personale ma ho giudizi politici". Il Cavaliere intanto continua a chiedere agli italiani di "non sprecare il voto" dando il loro consenso "a Monti, Fini e Casini". E manda un messaggio alla Lega perche' non mini la tenuta della coalizione dopo il voto: "Se la Lega ci crea problemi al governo, possiamo sempre far cadere la giunta delle tre regioni" dove governano.

Quanto al confronto tv, per Berlusconi "in questa situazione finale e' utile che ad andare siano gli unici due possibili vincitori. Capisco che Monti sia disperato vedendo da vicino la possibilita' che il suo centro con Casini e Fini non abbia nemmeno rappresentanti in Parlamento". Insomma, l'ex premier accetterebbe un duello tv solo con Bersani, perche' "i confronti si fanno con i candidati che sono in lizza. Monti non e' in lizza perche' non ha alcuna possibilita' di vincere queste elezioni". Paolo Bonaiuti si scaglia contro il direttore generale Rai, Gubitosi, 'reo' a dire del Pdl di essere il "portavoce di Monti e Bersani": perche' "il dottor Gubitosi non prende in considerazione anche la proposta piu' volte avanzata invano dal Presidente Berlusconi per un confronto faccia a faccia tra i due esponenti delle uniche coalizioni che hanno la possibilita' di vincere queste elezioni, come avviene nelle democrazie occidentali piu' avanzate?", chiede Bonaiuti. Per Massimo D'Alema il confronto tv "e' un'opportunita' da offrire a tutti: se i candidati sono sei, sia a sei, e' l'unica cosa ragionevole".

 

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