“Il consenso di Salvini? Beh sta un po’ scemando…”. Da cosa lo vedo? “Dai sondaggi. Lo dico in generale, quando c’è una macchina comunicativa molto aggressiva, che spinge sulle paure, è un vento che si gonfia e si gonfia ma è una parabola storica che poi si sgonfia”. Ospite di “diMartedì” su La7, il premier Giuseppe Conte approfitta per punzecchiare il leader della Lega Matteo Salvini che non perde occasione per attaccarlo.
Conte poi fa il punto sul governo e sulla sua attività mentre la maggioranza si prepara ad incassare il definitivo via libera del Parlamento alla legge di Bilancio. “Serve un piano antievasione. Sappiate, io lo dico a tutti, se non piace il piano antievasione cercate di mandarmi a casa. Io lotterò fino all’ultimo giorno”, ha spiegato.
Conte: credo in questa maggioranza,lavoriamo su temi concreti
“Io credo in questo governo con determinazione e con cuore, non è una prospettiva fideistica. E’ ovvio che se ogni mattina mi soffermassi a leggere i giornali vedo ricostruzioni molto gridate anche all’interno della maggioranza. Ma la prospettiva di lavoro è diversa, quando lavoriamo lo facciamo su problemi concreti”.
Conte: linguaggio Salvini-Meloni non mi appartiene
“Il loro linguaggio non mi appartiene. L’ho anche detto nel discorso della fiducia, io mi batterò perché ci sia la cura delle parole, un linguaggio garbato. Non possiamo chiedere ai cittadini rispetto se non diamo rispetto con le parole”.
PopBari, Conte: agiamo ma inflessibili su responsabili
“Il nostro progetto non è nazionalizzare banche, nazionalizzare imprese. Dobbiamo fare di necessità virtù. Cosa succede con 2.770 dipendenti e 600 mila clienti? Cosa facciamo? Li mandiamo a carte e 48? Il governo, “cum grano salis”, con intelligenza interviene. Ma sulle responsabilità del management saremo inflessibili”.
Conte: sintonia con Grillo, governo chance per Italia
“Con Grillo ci ho parlato qualche volta e l’ho visto molto consapevole – e su questo c’è molta sintonia – che questa è un’occasione storica per rendere l’Italia più verde e più digitale, per migliorare questo Paese”.

