Conte: “Gli omissis sui verbali? Un fatto tecnico”
“Quando si prendono decisioni molto importanti in termini di allarme sociale è bene che si lavori in modo riservato, ma non segreto. Gli omissis? Un fatto tecnico. Di solito è per protezione della privacy, ma se ne sono occupati gli uffici”, così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, torna su una delle polemiche più accese degli ultimi mesi, alla festa del Fatto Quotidiano. “Questo governo – continua il premier – ha gestito la pandemia avendo chiari alcuni principi, fra questi la trasparenza. Tutti i cittadini potranno verificare i verbali del Cts e le decisioni prese”. E sui negazionisti: Noi vogliamo gestire una pandemia in corso, una pandemia che è ancora in corso. Oggi c’e’ una manifestazione a Roma di persone che pensano che non esiste. A loro rispondiamo con i numeri. Punto”. Il premier, poi ricorda il numero dei morti con un piccolo lapsus: “135 mila decessi” mentre ce ne sono stati 35.518.
“Ieri è stata data la notizia del record storico del numero dei contagiati perchè c’è stato un corrispondente record del numero dei tamponi” e Giuseppe Conte segnala che “non mi risulta che in altri Paesi sia avvenuto”. “Noi italiani ci riveliamo responsabili. L’intento è quello di aumentare il numero dei controlli e predisporsi per interventi mirati”, precisa il presidente del Consiglio, sottolineando che “abbiamo un sistema di monitoraggio elevato e che possiamo affrontare l’autunno con fiducia, senza un nuovo lockdown”.
“Non bisogna pensare che chiedendo 36-38 miliardi verranno investiti tutti nella Sanità. La nostra finanza pubblica andrebbe a rotoli. Se avremo bisogno di ulteriore finanza, in particolare per la Sanità, andrò in Parlamento” e ne discuteremo “nell’interesse generale”, ha chiarito il premier a proposito del Mes, ribadendo la sua posizione “laica” sul punto.
Ue, Conte: “Proposi Draghi come capo Commissione Ue”
“Quando abbiamo lavorato per la nuova squadra del consiglio Ue io stesso cercai di creare consenso tra gli altri partner per Mario Draghi, lo avrei visto bene come presidente della Commissione Ue, l’ho incontrato, non volevo spendere il suo nome invano, mi disse che era stanco e voleva riposarsi un poco e non si sentiva disponibile per questo incarico…”, quindi ora, “conoscendolo viene tirato in ballo invano”, è la rilevazione del premier Conte a chi gli chiedeva se l’ex presidente della Bce potesse essere il successore dello stesso Conte a palazzo Chigi.
Colle 2022, Conte: “Vedrei benissimo il secondo mandato di Mattarella”
“Dal mio punto di vista, se ci fossero le condizioni per un secondo mandato lo vedrei benissimo”, così il premier a proposito dell’ipotesi di un secondo al Quirinale per Sergio Mattarella.
Servizi segreti, Conte: “I vertici non si cambiano con la crisi”
“Del comparto intelligence risponde il presidente del Consiglio”, e “ho ritenuto prendermi questo dossier in mano”, ha sottolineato il premier Giuseppe Conte a in relazione al tema dei servizi e delle polemiche legate al rinnovo dei vertici. “Noi non abbiamo allungato il mandato dei direttori. Oggi la norma prevede che siano nominati per 4 anni” e “ho detto che questo crea un problema a me e a quelli che verranno,” perchè “chi arriva non conosce bene quelle persone, con le quali c’è un vincolo fiduciario”. Quel rinnovo una “sola volta può essere penalizzante soprattutto in un momento di emergenza”. L’Intelligence “ci ha aiutato per le attrezzature mediche” durante l’emergenza covid e grazie ai servizi “non siamo incappati in decine di truffe”. In “un momento di crisi non vado a modificarne l’assetto”, e quello che è stato proposto è stato,”più di un rinnovo”, ma all’interno del tetto massimo della durata dell’incarico.

