
Via libera del Pdl a un governo guidato da Pietro Grasso. O meglio via libera a qualsiasi premier basta che sia appoggiato sia dal Pd che dal Pdl. Lo spiega bene, Daniela Santanchè, con un’intervista ad Affaritaliani.it: “Il problema – esordisce la fedelissima del Cavaliere – non è il nome ma le cose che si fanno. Quindi che sia Grasso o Bersani non cambia. Pensiamo che sia giusto fare un governo assieme al Pd sui contenuti, ma le poltrone, qualunque essa siano, non ci interessano”.
Poi la parlamentare cuneese entra nello specifico delle cose che il governo dovrebbe fare: “La legge elettorale? Con questa gli italiani non mangiano. Mi piacerebbe invece un esecutivo capace di occuparsi del lavoro e dei tanti disoccupati. Un governo che pensi alle imprese e che pensi a ridare i soldi dell’Imu agli italiani”. Poi, a sorpresa, apre su una legge che regolamenti il conflitto d’interessi: “Si può fare benissimo, facciamola però su tutto. Ad esempio stabiliamo che la politica non possa nominare i membri della fondazioni che poi governano le banche. Il conflitto d’interessi è una materia molto ampia”.
Daniele Riosa (@DanieleRiosa)
