Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » De Gregorio, “Cav subito a giudizio Per l’evidenza delle prove raccolte”

De Gregorio, “Cav subito a giudizio Per l’evidenza delle prove raccolte”


 

berlusconi de gregorio

CASO DE GREGORIO:PM NAPOLI CHIEDONO GIUDIZIO PER BERLUSCONI – Giudizio immediato. La procura di Napoli ha deciso la strategia giuridica da adottare contro Silvio Berlusconi, Sergio De Gregorio e Valter Lavitola. I tre hanno ricevuto il decreto con il quale da indagati diventano imputati. L’accusa per tutti è  di corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Con il giudizio immediato la Procura, “a causa dell’evidenza delle prove raccolte” tenterà di portare i tre direttamente a dibattimento anche se hanno facoltà, entro 20 giorni, di chiedere di essere processati con il rito abbreviato, processo che si fonda solo sul fascicolo di prove raccolte in fase di indagine senza escussione di ulteriori testimoni.

Era già nell’aria l’ipotesi che la Procura di Napoli, sul caso della presunta compravendita di senatori da parte del Pdl nel 2007, potesse chiedere il giudizio immediato. La scelta poi e’ diventata concreta quando la scorsa settimana l’ex premier, ‘invitato a dedurre’ dai pmnapoletani ha fatto sapere di non essere disponibile nelle date proposte dalla Procura – 5, 7 e 9 marzo – la quale ha ribattuto sostenendo che Berlusconi non poteva avvalersi del ‘legittimo impedimento’. Ma i magistrati partenopei in questi giorni hanno continuato l’attività investigativa ascoltando Romano Prodi, Antonio Di Pietro, Paolo Rossi, Anna Finocchiaro e Nello Formisano. La tesi dell’accusa si fonda essenzialmente sulle ricostruzioni fatte da Sergio De Gregorio, senatore uscente del Pdl, che nel 2007 dall’Italia dei Valori passò con il partito di Berlusconi costendo alla coalizione di centrodestra di ottenere la maggioranza in Aula. De Gregorio, in due interrogatori, ha confermato che fu pagato per il traghettamento. Tre milioni di euro, di cui un milione versato nelle casse dell’associazione ‘Italiani nel mondo’ e due a nero su conti cifrati. La Procura ha infine chiesto alla Giunta per le Autorizzazioni a procedere di utilizzare le intercettazioni indirette dell’ex premier e di aprire una cassetta di sicurezza al Monte dei Paschi di Roma dove ci sarebbe la prova della dazione di danaro.