
Altro che pacificazione, al massimo si può parlare di tregua armata. Incassata la fiducia, Enrico Letta attende col fiato sospeso il voto della Giunta per le elezioni del Senato che domani deciderà sulla decadenza o meno da senatore di Silvio Berlusconi. Carlo Giovanardi, colomba del Pdl e membro della giunta, sceglie Affaritaliani.it per lanciare un appello al Pd affinché cambi idea e accetti di votare a favore di un rinvio della legge Severino alla Corte Costituzionale: “Ieri –ragiona il senatore – è stata una grande giornata per il Paese visto che col voto di fiducia abbiamo garantito stabilità. Se domani la Giunta vota la decadenza di Berlusconi, il 15 ottobre la discussione si trasferirà a Palazzo Madama. E pensare che con la ritrovata stabilità in questo clima di concordia si debba andare in Aula e affrontare una seduta al calor bianco per arrivare a un voto segreto sulla discutibilissima decadenza del Cavaliere mi sembra demenziale. Quindi credo che bisognerebbe ascoltare Violante e i costituzionalisti che si sono espressi affinché la Giunta rinvii la legge Severino alla Consulta per capire se sia o meno giusta la retroattività. In questo modo – avverte Giovanardi del Pdl – baypassiamo questo scoglio che rischia di spaccare il Paese a metà e innescare un clima da guerra civile”. Il Pd? “Noi abbiamo dimostrato responsabilità di fronte al Paese e il Pd dovrebbe fare altrettanto”.
Ma i democratici non arretrano dalla loro posizione inziale. Il senatore Felice Casson, anch’esso membro della Giunta, conferma ad Affaritaliani.it la linea del partito: “Il Pd crede che la legge sia chiara e vada applicata. Per questo faremo la proposta della decadenza di Berlusconi”. Un muro contro muro che non promette nulla di buono.
Daniele Riosa
@DanieleRiosa
