Di Andrea Lorusso
Metà dei consensi rispetto alle Politiche 2018 ed il doppio delle critiche, delle opposizioni, dalla base e dall’anima battagliera del M5S, che ora vuole la testa del Vice-Premier Luigi Di Maio. Incastrato fra l’avere un posto al sole come scendiletto di Salvini, o riportare il partito all’opposizione, rischiando di non vedere mai più una poltrona.
Ministro del Lavoro, dello Sviluppo Economico e Vice-Premier, quando capiterà mai più una tale concentrazione di poteri e deleghe? Forse è stato anche questo l’errore di Di Maio, avere voluto accentrare così tante responsabilità da risultare inefficace su tutti i fronti, e d’imbrigliarsi come capo politico. Ad un certo punto lo abbiamo perfino sentito redarguire Salvini sullo spread, come un Padoan qualunque.
Ora si palesa la possibilità di un voto su Rousseau, per un nuovo direttorio politico, per ripartire da alcuni principi da mettere sul piatto in chiave anti-Lega, od anche per chiedere la rimozione dello stesso Di Maio. Che incubo dev’essere, è stato così ossessionato in questa campagna elettorale dalle dimissioni (degli altri), che questo macigno gli è caduto addosso con tutta la potenza della legge d’attrazione.
Ipocrita sui casi pentastellati, durissimo sulle questioni leghiste, la malafede adesso l’ha inchiodato. Ha detto bene il Sottosegretario Rixi, che a chi gli ricorda vi sia un Contratto che decreta l’abbandono dell’esecutivo in caso di condanna, risponde: “Hanno ragione, ma nel contratto c’era anche scritto che Armando Siri non si doveva dimettere fino al rinvio a giudizio. O il contratto si applica
sempre, o non si applica. Raggi doveva andare a casa due volte e anche Appendino”.
Il Carroccio ha tutto l’interesse nel proseguire l’azione di Governo, con un alleato tramortito può condurre i giochi come meglio crede, è anche vero però che i grillini nonostante siano stati deposti del trono alle urne, continuano a far pesare la loro maggioranza virtuale.
Tertium non datur. La piattaforma pentastellata ha postato la decisione di Di Maio: “La domanda a cui rispondere è: confermi Luigi Di Maio come capo politico del MoVimento 5 Stelle? Le votazioni saranno aperte dalle 10 alle 20 di domani 30 maggio.”

