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Politica
Cambia il sistema di accoglienza. Dl Migranti, la bozza dopo l'intesa

Dl Migranti, bozza: i richiedenti asilo torneranno in ex Sprar

I richiedenti asilo potranno essere accolti negli ex Sprar, come già avvenuto in passato. È questa una delle modifiche su cui la maggioranza di Governo ha trovato un'intesa per la modifica dei dl Sicurezza, durante la riunione di ieri sera al Viminale con la ministra Luciana Lamorgese, inserita in una bozza di decreto di cui Public Policy ha preso visione. Il primo decreto Sicurezza, approvato nel 2018, ha profondamente riformato il sistema di accoglienza, separando i percorsi di accoglienza dei richiedenti asilo da quelli dei titolari di protezione, impedendo ai richiedenti di accedere all'accoglienza in seconda linea nell'ex sistema Sprar (ribattezzato Siproimi). I richiedenti asilo, al momento, possono essere ospitati solo nei centri di prima accoglienza e nelle strutture temporanee (Cas). Ma il provvedimento allo studio del Governo Conte II prevede una nuova riforma. I Siproimi cambieranno nome (al momento, la bozza sul punto è ancora incompleta) ma potranno accogliere i richiedenti protezione internazionale. Si prevede inoltre che dopo l'identificazione, il richiedente venga trasferito, nei limiti dei posti disponibili, nelle strutture degli ex Sprar. Il richiedente portatore di esigenze particolari, sulla base delle specifiche esigenze di vulnerabilità, sarà trasferito nelle strutture nei centri governativi di prima accoglienza in via prioritaria. Quest'ultimi dovranno "essere dotati di adeguati standard igienico-sanitari ed abitativi", ed essere assicurati, "oltre alle prestazioni di accoglienza materiale, l'assistenza sanitaria, dell'assistenza sociale e psicologica, la mediazione linguistico-culturale, la somministrazione di corsi di lingua italiana e i servizi di orientamento legale e al territorio". -

Dl Sicurezza: a chi si aprirà il Sipromi

Con la modifica del dl Sicurezza, si aprirà l'attuale Sipromi ai richiedenti protezione internazionale e ai titolari dei permessi di soggiorno per protezione speciale (se non sono state applicate cause di diniego ed esclusione dalla protezione), per cure mediche, per protezione sociale, violenza domestica, calamità, sfruttamento lavorativo, atti di particolare valore civile e casi speciali. Possono essere accolti anche gli stranieri affidati ai servizi sociali al compimento della maggiore età dopo che sono arrivati nel nostro Paese come minori stranieri non accompagnati. Il nuovo dl prevederà una distinzione tra servizi di primo livello, cui accedono i richiedenti protezione internazionale, e servizi di secondo livello, finalizzati all'integrazione, cui accedono le ulteriori categorie di beneficiari. Nel primo livello saranno garantite le prestazioni di accoglienza materiale, l'assistenza sanitaria, l'assistenza sociale e psicologica, la mediazione linguistico-culturale, la somministrazione di corsi di lingua italiana e i servizi di orientamento legale e al territorio. In quelli di se secondo livello, invece, l'orientamento al lavoro e la formazione professionale. 

Sicurezza: Mauri, intesa per azzerare effetti negativi del dl

"L'intesa raggiunta sul Decreto Immigrazione è innanzitutto una buona notizia per l'Italia. Grazie al lavoro fatto da tutte le forze di maggioranza e dal Ministro Lamorgese vengono azzerati tutti gli effetti negativi dei decreti Salvini, che hanno generato solo più illegalità e meno Sicurezza per tutti". Così il vice ministro dell'Interno, Matteo Mauri, dopo il vertice che si è svolto ieri sera al Viminale. "Siamo andati - prosegue Mauri - ben oltre le osservazioni del Presidente della Repubblica e abbiamo messo nero su bianco un testo molto avanzato, che introduce anche delle novità assolute. Tra le principali modifiche ci sono quelle che riguardano l'introduzione della protezione speciale per gli umanitari, un nuovo sistema di accoglienza diffuso che garantisca maggiore integrazione e più compatibile con le esigenze delle comunità locali, l'iscrizione all'anagrafe dei richiedenti asilo, l'eliminazione delle sanzioni amministrative per i salvataggi in mare, la possibilità di convertire la maggior parte dei permessi di soggiorno in lavoro". 

Sicurezza, Mauri: "Viminale attivo fin dall'inizio per modificare i decreti Salvini"

"Il Viminale si è attivato fin dall'inizio del nuovo Governo per le modifiche ai decreti Salvini, tanto che a Febbraio era già pronto un testo base. Dopo la sospensione dovuta la lockdown abbiamo portato a compimento questo lavoro. Si tratta di un risultato molto considerevole, a maggior ragione se pensiamo al punto da cui si era partiti e dalle posizioni molto diverse registrate all'inizio. Un risultato, che verrà presentato alle Autonomie locali in questi giorni, che si aggiunge ad altri interventi realizzati in questi mesi sulle politiche dell'immigrazione, a partire dalla Regolarizzazione. Che a 15 giorni dal termine ha già superato abbondantemente la soglia delle 150.000 domande. La soddisfazione per il risultato è ancora maggiore - conclude il vice ministro dell'Interno - perché il Partito Democratico ne ha fatto da subito un punto qualificante per il Governo. Avevamo promesso che saremmo intervenuti in modo determinato, anche superando diverse resistenze iniziali, e abbiamo tenuto fede all'impegno".

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