Quali sono i punti chiave del suo programma per la Regione Lazio?
“Il primo punto è sicuramente la sanità, perché è lì che il fallimento di Zingaretti si è manifestato in maniera peggiore. Il nostro sistema sanitario è per ricchi e raccomandati. Le persone normali sono costrette ad aspettare anche anni per semplici esami. Risanare la sanità non è solo tagliere i costi, ma aumentare i servizi e migliorarlo con il bilancio in equilibrio. Poi c’è l’emergenza rifiuti, che non riguarda solo Roma. Oggi li esportiamo pagando cento milioni l’anno. In sei mesi chiuderemo il ciclo dei rifiuti utilizzando gli impianti esistenti e già autorizzati. Poi c’è la necessità assoluta di riavviare gli investimenti in infrastrutture. Sono venti anni che si parla della Roma Latina e intanto ci sono decine di morti l’anno sulla Pontina. E accade perché non si vuole decidere. Faremo tutto il necessario per liberare le energie positive del Lazio e far tornare grande la nostra terra”.
Chi è il suo rivale e competitor, Zingaretti o la Lombardi?
“Il nostro più grande nemico sarà l’astensione e la mancanza di fiducia delle persone nella politica. La partita però è tra me e Zingaretti. I cittadini del Lazio che vogliono lasciare le cose come stanno lo votino pure. Se vogliono che le cose cambino, il centrodestra è l’unica alternativa”.
Teme che il candidato Pirozzi possa sottrarle voti decisivi per la vittoria?
“Pirozzi è un bravissimo sindaco, ma avrà un risultato marginale. Ai suoi elettori dico che la partita alla regione è seria, per certi versi vitale per il Lazio. Votare Pirozzi significa favorire Zingaretti. Non perdiamo l’occasione di fare tornare grande il Lazio”.
Se diventasse Governatore, come lavorerebbe con il sindaco di Roma dei 5 Stelle Raggi?
“Raggi è il sindaco di Roma eletto dai romani. Serve piena collaborazione istituzionale, e la regione deve trasferire le competenze a Roma capitale come previsto dalla legge. Zingaretti ha ingaggiato una battaglia politica sulle spalle dei romani, è una cosa gravissima. A lei darò tutti i poteri previsti dalla legge su Roma Capitale e che Zingaretti ha tenuto”.
Pensa che sia possibile la vittoria del Centrodestra alle Politiche e di Fontana in Lombardia (dove avete la vostra lista)? La spaventa l’idea di Salvini premier?
“Il Centrodestra di Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, unito vincerà, è quello l’importante. Poi è giusto che chi prende più voti esprima il premier. Per rispondere alla sua domanda: no, non mi spaventa l’eventualità di Salvini presidente del Consiglio, la Lega ha una ottima tradizione di governo e la buona amministrazione a guida Lega in Lombardia riscuote grandi consensi. Il 4 marzo ci chiederanno di proseguire su quella strada. Noi oggi offriamo una proposta reale, seria e credibile. Il Centrodestra è l’unica alternativa al caos”.


