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Politica
Forza Italia attacca la Merkel. "Contribuì a far cadere Silvio"

ESCLUSIVO/ Su Affaritaliani.it la risposta della Cancelleria di Angela Merkel alle dichiarazioni dell'ex Segretario al Tesoro Usa Tim Geithner sulle presunte pressioni internazionali per far cadere Silvio Berlusconi nel 2011. Elke Ramlow, Senior Press Officer dell'esecutivo di Berlino, afferma: "Il nostro governo federale lavora insieme con tutti i governi italiani in modo amichevole e cooperativo. Non commentiamo questioni interne che riguardano altri paesi. Ciò vale anche se si tratta di libri, come in questo caso".

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


 

Sul caso Geithner "ci sono dei fatti enormi che necessitano una commissione d'inchiesta. Giorgio Napolitano non ha sbugiardato me. Ho chiesto solo cosa fosse successo in occasione del G20. Le mie dimissioni sono state responsabili, ma non certo libere". Lo afferma Silvio Berlusconi intervenendo a Coffee Break su La7, dove affronta anche altri nodi: dalle prossime elezioni politiche all'accordo con Matteo Renzi al ruolo di Angelino Alfano (Ncd) che è "stampella della sinistra, senza di lui l'esecutivo a casa". Ciò nonostante, prosegue: "C'è una eventualità di tornare insieme" con Ncd alla fine della legislatura, anche perché tutti sanno che "i moderati se si dividono perdono"

Poi, sempre in prospettiva, annuncia: "Nel 2018 non sarò io il premier, lo dico con assoluta certezza. D'altronde, i candidati spuntano come funghi e chi lo sarà domani, oggi non lo si può dire. Basta vedere Renzi. Chi se lo poteva immaginare?". E ribabisce che comunque secondo lui "si andrà a votare tra un anno, un anno e mezzo".

A ruota, il leader di Forza Italia torna a puntare il dito contro la riforma del Senato proposta dal governo: "E' un pasticcio - dice - che sembra tale non solo ai nostri senatori ma anche a molti senatori della sinistra". E sul patto del Nazareno stretto con l'attuale presidente del Consiglio - allora solo segretario del Pd - svela: "Il documento l'ho fatto fare ad altri. Io non ho posto alcuna firma, ho dato la mia parola, che vale come una firma".

Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato, intervistato da Affaritaliani.it, risponde alla Cancelleria tedesca che, con un portato ufficiale ha affermato di essere amica di tutti i governi italiani, compreso quello Berlusconi. "Pare proprio che la signora Merkel ebbe un ruolo nel 2011. Gli interessi della Germania non corrispondono ai nostri". E la Francia? "La storia ha condannato Monsieur Sarkozy in una posizione di secondo grado".

Il governo tedesco afferma di essere amico di tutti i governi italiani, compreso quello di Berlusconi. E' davvero così?
"La Germania è sempre stata amica soprattutto dei propri interessi nazionali. Gli interessi nazionali tedeschi molto spesso collidono con gli interessi nazionali degli altri paesi, come spesso accade in Europa, dove, al di là dei principi, prevalgono comunque costantemente gli interessi nazionali. E per certi versi è anche giusto e legittimo che sia così".

Qualche esempio?
"L'euro forte, come quello di oggi che è simile al marco forte che ha sempre sostenuto l'economia tedesca, per il secondo paese manifatturiero europeo, l'Italia (che è il vero concorrente della Germania, è una iattura. Loro con questo meccanismo, dove la Bce in fondo risponde ai principi che sono sempre stati evocati dalla Bundesbank, fanno dell'economia tedesca in ambito europeo quella più forte".

In più?
"La Germania non ha mai voluto, avendo una moneta unica, condividere il debito di tutti. L'espressione eurobond da noi sempre sostenuta dai diversi governi italiani è sempre stata contestata dal governo tedesco. In questo modo si lascia la possibilità di speculare sia sui debiti sovrani sia sui differenziali di interessi e quindi l'Europa non sarà mai unita dal punto di vista economico. E in questo tipo di Europa gli interessi della Germania prevarranno largamente. Si può essere anche amici ma curando a fondo i propri interessi e quelli tedeschi non corrispondono ai nostri".

Ma secondo Forza Italia, la Merkel e la Germania ebbero un ruolo nella caduta di Berlusconi nel 2011?
"Dai dati e dai fatti che sembrano emergere pare proprio di sì. Anche perché cominciano a circolare i nomi di questi 'officials'. Uno dei due potrebbe essere proprio tedesco e potrebbe essere un importante esponente del governo della Merkel. Ci piacerebbe che anche su questo punto il signor Schäuble si esprimesse e fosse in grado di smentire. Non chiediamo la stessa cosa a Monsieur Sarkozy, che la storia ha condannato in una posizione di secondo grado".

E' possibile che Forza Italia esca dal PPE visto che c'è la signora Merkel?
"Assolutamente no. Faremo la nostra battaglia all'interno del Partito Popolare Europeo. In base a come vanno le elezioni europee, la nostra rappresentanza può determinare o meno la maggioranza del PPE nel Parlamento europeo. Non ci sono minimamente le condizioni per uscire e il PPE comunque non è la signora Merkel".

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