Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge della Regione Veneto sul suicidio medicalmente assistito – approvata il 2 settembre 2026 con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astenuti – che introduce procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito. Il Veneto è la prima Regione amministrata dal centrodestra ad aver approvato una normativa in materia. A quanto si apprende, il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini non ha partecipato né alla discussione né alla votazione durante il Consiglio dei ministri. Assenti anche i ministri Giancarlo Giorgetti e Alessandra Locatelli.
Secondo quanto si apprende, nel corso del dibattito in Consiglio dei ministri, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fatto mettere a verbale, a nome della delegazione di Forza Italia, la necessità di un intervento legislativo del Parlamento.Per gli azzurri, una materia tanto delicata deve essere disciplinata attraverso una normativa nazionale, capace di evitare il proliferare di leggi regionali, anche in contrasto tra loro, e di dare attuazione alle indicazioni della Corte costituzionale.
Il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, anch’egli esponente della Lega, si sarebbe invece espresso contro l’impugnazione. La sua posizione si basa sulla convinzione che la norma veneta abbia carattere prevalentemente ordinamentale e si limiti a definire procedure e linee guida per l’assistenza sanitaria, nel rispetto del quadro normativo e delle indicazioni già fornite dalla Corte costituzionale. Una posizione che evidenzia le differenze di orientamento emerse anche all’interno della maggioranza. La decisione del governo arriva infatti nonostante le perplessità manifestate da alcuni esponenti leghisti, a partire dallo stesso Calderoli.
Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha invece difeso il provvedimento, dichiarandosi fiducioso sulla sua tenuta costituzionale. Anche Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale ed ex governatore, ha rivendicato la scelta compiuta dal Veneto, riconoscendo che “l’impugnazione rappresenterà un’ulteriore occasione di approfondimento giuridico”.
Avviato l’iter per Centemero alla Consob
Durante il Cdm, è stato avviato l’iter di nomina del deputato leghista Giulio Centemero come nuovo componente della Consob. Prenderà, secondo quanto si apprende, il posto di Carlo Comporti, nominato alla presidenza dell’Esma.
Lunedì il Decreto bollette
Sul lato energetico, il governo si riunirà lunedì per un nuovo Consiglio dei ministri. Sul tavolo il Decreto bollette, illustrato oggi durante il Cdm e poi slittato per ulteriori approfondimenti sulle coperture. Scopo del decreto-legge per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas a favore di famiglie e imprese è agire per il contenimento dei costi energetici.
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