La Lega diserta la cabina di regia e il Consiglio dei ministri sulla delega per la riforma fiscale. Il colpo di scena arriva a metà pomeriggio e subito si pensa a una mossa di Matteo Salvini, una sorta di guerra a Dragghi dopo il flop elettorale. Lettura sbagliata. Il segretario leghista ha privatamente e pubblicamente rassicurato che si va avanti con questo esecutivo con spirito di collaborazione. Il caso della delega fiscale nasce dalla riforma del catasto e fonti leghiste ai massimi livelli spiegano che, con la nascita del governo Draghi, “alle consultazioni abbiamo chiesto che assolutamente non si aumentassero le tasse. Invece questa revisione degli estimi catastali lascia qualche perplessità e quindi dobbiamo capire bene”. Ma, assicurano diverse fonti del Carroccio, non c’è alcuna relazione con l’esito delle elezioni amministrative e non è iniziata la guerra di Salvini al governo Draghi.

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